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mercoledì 18 giugno 2008

Almeno per una volta sorrideranno

Carissimo Sherif,

Devo riconoscere che non e' affatto scontato il distinguo che fai tra offendere "la nazionale" e offendere la nazione, c'e' una enorme differenza ed e' una cosa che dobbiamo imparare, non importa quanto sacra crediamo che la nazionale di calcio sia. Gli intoccabili non dovrebbero mai esistere quando c'e' civilta'. E' proprio vero che contro l'invasore o attorno alla nazionale di calcio facciamo il paese unito, tutte le altre volte ci facciamo gli affari nostri, non ci avevo pensato da questo punto di vista. Che tristezza, me stesso incluso. Chiaro, il caso non l'hai creato tu, ci mancherebbe che lo pensassi, l'avevi solo indicato nel tuo post, a questo mi riferivo. Non riesco ad essere lucido perche' mi dispiace troppo per gli innocenti che le hanno prese e purtroppo le prenderanno, per colpe non loro ma del ping-pong mediatico sul caso politico che la partita di calcio rappresenta. E' sacrosanto che i Rumeni debbano festeggiare da cittadini liberi come gli auguri tu, se lo meritano, e glielo auguro anch'io ora e in futuro, ma mi chiedo se si rendano conto di cosa rischiano quando lo fanno, in un clima come quello italiano al momento. Come dissi prima della gara a mia moglie, che non e' italiana, perdere contro la Romania e vederli festeggiare e' una cosa che quasi gli dobbiamo, almeno per una volta sorrideranno a causa nostra invece di piangere. Non sono io che rischio quindi non so cosa suggerir loro di fare. Per quanto ti riguarda, buon per te che non temi di perdere popolarita' dopo aver offeso gli intoccabili Azzurri, e ritengo piu' che nobile il tuo invito a vincere il clima di paura che gli immigrati vivono, ma non posso non chiedermi quanto tempo ci vorra' e quanti si sacrificheranno, soprattutto involontariamente. Adesso leggo il tuo 'Vive la France' da un altro angolo, e la cosa mi fa sorridere, e se guardassimo la partita insieme sono sicuro che ci divertiremmo anche tifando l'uno contro l'altro e alla fine il vincitore riceverebbe i complimenti dall'altro, come dovrebbe essere, e come spessissimo mi e' capitato in diversi paesi fuori dall'Italia. Certo che per come la Francia ha ultimamente sta trattando gli stranieri, tifare per loro e' quasi una contraddizione, ma accetto senz'altro un 'Vive la France' a celebrazione dei valori di Liberte, Egalite, Fraternite che un tempo rappresentava: almeno quella e' una eredita' che hanno lasciato al mondo ed e' una cosa che, neanche se volessero, potrebbero riprendersi indietro.

Un saluto affettuoso
Emanuel Gullo, Londra

Carissimo Emanuel,

Ce ne vorrebbe di gente come te, in Italia. I miei migliori auguri di successo, e "buon tifo", considerato l'esito delle ultime partite.