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lunedì 9 giugno 2008

Giù le mani da Maria

Miracolo di Zeitun, Il Cairo, Egitto. 2 aprile 1968

Mariam non si tocca
di Paola Caridi

Deo gratias, anche uno dei più grandi giornali italiani (il Corriere della Sera) si è accorto ieri (per mano di Magdi Allam, ndr) che la Madonna è un patrimonio condiviso tra cristianità e islam... Non ci sarebbe voluto molto, neanche a metterlo in luce, visto che il Corano dedica un'intera Sura - quella di Mariam, appunto - alla figura di Maria, vergine e madre di Issa, e cioè di Gesù, profeta e uomo di pace, che invoca su se stesso la pace: "sia pace su di me il giorno che nacqui, il giorno che morirò e il giorno in cui sarò risuscitato". Mariam è una figura femminile fondamentale nell'islam, visto il rilievo che le viene dato nel Corano: è un vero e proprio modello, e non è un caso - mai ricordato, ovviamente, visto che dell'islam nel nostro occidente bisogna sottolineare altre cose - che a molte donne (musulmane) viene dato il nome di Mariam.

Il problema è che questo elemento di base viene ricordato solo se viene percepito come una eccezione (la presenza di donne musulmane a una processione cristiana), e col sottinteso che anche su questo terreno l'islam si spacca. Basta aver frequentato un po' il Medio Oriente, e soprattutto la Terra Santa, per aver visto - invece - che questi elementi hanno unito, e non diviso, nella religiosità popolare. Come succede in Egitto per i santuari della Vergine Maria. Come, ancora di più, succede in Palestina, dove esiste un rispetto per la figura della Madonna che si esplicita soprattutto nel mese mariano. Le suore che vivono a Gerusalemme ormai da decenni, ad aiutare la popolazione palestinese di entrambe le fedi, ricordano le processioni del mese mariano, a Betlemme, quando in prima fila c’erano le donne musulmane. Col velo, certo. Come le cristiane e le suore. Bambine musulmane che si chiamano Mariam, musulmani che a Betlemme indossano il saio francescano per devozione, musulmani che vanno alla Natività, a visitare la grotta. Musulmani, anche, che vanno in pellegrinaggio al Santo Sepolcro, scalzi, a visitare il sepolcro di Gesù.

Di questo, nel nostro Occidente si sa ben poco. Si sa ben poco di Maria, o di San Giorgio, un'altra figura che compare nella religiosità popolare sia dei musulmani sia dei cristiani, in Medio Oriente. Bisognerebbe saperne di più, senza però considerarlo come un segno che l'islam si può piegare al cristianesimo, bensì come una cosa più normale: come culture che condividono terreni comuni senza perdere neanche un briciolo della propria identità. Solo conservando questo rispetto, per entrambe le fedi, sarà possibile fare di questo terreno comune non un terreno residuale, ma una terra ancora feconda.