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mercoledì 25 giugno 2008

Un clima fuori controllo

Il Resto del Carlino

Rebecca Covaciu, dodicenne rom vincitrice del Premio Unicef - Caffè Shakerato 2008 e figlia di un pastore della Chiesa Pentecostale, è stata aggredita a Milano con la sua famiglia da due italiani di età compresa fra i 35 e i 40 anni. E' quanto scrive in una nota il Gruppo EveryOne, associazione che si batte per la cooperazione internazionale nel campo dei diritti umani. L'aggressione è avvenuta nei pressi di un microinsediamento in zona Gianbellino in cui la famiglia si era stabilita da diversi giorni dopo continue peregrinazioni per l'Italia. Secondo la ricostruzione di EveryOne la ragazzina è stata spintonata e picchiata insieme al fratello 14enne Ioni. A quel punto i genitori, intervenuti per difendere i figli, sono stati insultati, minacciati e percossi. I Covaciu sono fuggiti verso la stazione di San Cristoforo, in piazza Tirana, e accorgendosi di essere ancora seguiti hanno chiesto inutilmente aiuto ai passanti. Mentre la famiglia si stava avviando verso il parco davanti alla stazione, la signora Covaciu, cardiopatica, è stata colta da un malore. L'uomo ha quindi telefonato a EveryOne che ha dato l'allarme e fatto inviare sul posto una volante della polizia e un'ambulanza. Solo a quel punto gli aggressori si sono dileguati.

"Questa nuova violenza contro le famiglie rom è spaventosa e deve sollevare la protesta della società civile", commentano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, rappresentanti di EveryOne. "Quello che è avvenuto a Rebecca e alla sua famiglia è sintomatico del clima, ormai fuori controllo nel nostro Paese, di odio e intolleranza nei confronti del popolo rom. Purtroppo non si tratta affatto di un caso isolato, ma dell'ennesimo gravissimo episodio di violenza, ai danni di una famiglia innocente, che rimarrà impunito e annuncia tempi davvero oscuri per l'Italia". Il gruppo Everyone ricorda di avere recentemente denunciato altri episodi come l'aggressione a Rimini, avvenuta nell'indifferenza generale, di una ragazzina rom incinta, presa a calci da un italiano mentre chiedeva l'elemosina. A Pesaro, qualche giorno fa, Thoma, il membro più anziano della locale comunità rom, sofferente di un handicap a una gamba e cardiopatico, è stato colpito al capo e umiliato in pieno centro storico. Nella stessa città, i parroci hanno recentemente vietato ai rom di chiedere l'elemosina davanti alle chiese. Nei giorni precedenti all'aggressione della famiglia Covaciu, EveryOne ha ricevuto segnalazioni di numerosi episodi di violenza da parte di italiani nei confronti di persone di etnia rom, soprattutto bambini e donne. E' necessaria una condanna unanime del mondo politico italiano e delle Istituzioni europee - concludono i leader del Gruppo - e sono ormai indispensabili provvedimenti seri contro chi viola i diritti umani e si fa portatore di violenze e discriminazioni di matrice xenofoba e razzista".