La settima arte ha perso uno dei suoi più noti servitori molto attaccato all’Egitto ma aperto sull’universale, regista impegnato, fervido difensore della libertà d’espressione e delle libertà individuali e collettive. Shahin cercò tutta la vita attraverso le immagini di denunciare la censura, il fanatismo e l’integralismo. Intellettuale di grande indipendenza, era un fervido difensore della mescolanza delle culture.Commento dell'Eliseo sulla morte del regista egiziano Youssef Chahine

