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sabato 22 novembre 2008

Trasporti civili

Il sindaco di Bergamo, Roberto Bruni, ha sollecitato un accertamento "rapido e rigoroso" sull'eventuale comportamento vessatorio tenuto da un controllore dell'azienda locale dei trasporti nei confronti di un cittadino immigrato: l'uomo sarebbe stato costretto a spogliarsi davanti a decine di persone perchè sospettato di aver commesso un furto su un autobus. Il fatto, avvenuto su un pullman di linea diretto a Seriate, è stato denunciato con un esposto da una ragazza che si trovava sull'autobus e che ha assistito alla scena. Secondo la testimonianza, un controllore avrebbe fatto spogliare un giovane immigrato dopo che una viaggiatrice si era accorta che le era sparito il telefono cellulare. Non trovando la refurtiva, sempre secondo quanto è stato raccontato dalla testimone, il controllore avrebbe preteso il portafoglio dell'immigrato e, dopo aver prelevato alcune banconote, che ha poi consegnato alla vittima del furto, glielo avrebbe restituito. L'azienda del trasporto pubblico ha fatto sapere che è già stata aperta un'indagine interna per accertare i fatti e che nei prossimi giorni l'episodio sarà chiarito.

La Repubblica specifica che "L'azienda dei trasporti pubblici di Bergamo ha sospeso in forma preventiva il controllore coinvolto nella vicenda del giovane romeno che sarebbe stato costretto a denudarsi su un autobus perchè sospettato di un furto. L'episodio risale al 6 novembre scorso. Lo ha reso noto il direttore generale dell'Atb, Gian Battista Scarfone, il quale ha anticipato che "l'indagine interna prosegue, ma ritenevamo di avere elementi a sufficienza per l'adozione del provvedimento di sospensione".

Come tutte le mattine ho preso il 35/ che da via Saffi mi porta direttamente in stazione. In via dello scalo salgono 3 controllori dell’ ATC. Appena saliti a bordo (ore 07.57 circa) uno dei 3 inizia ad urlare: “Signori biglietti”. Fin qui tutto bene. A bordo, cosa di cui non avevo fatto caso c’erano delle persone Rom di cui 3 adulti e 4 bambini di cui ancor in fasce. Il controllore che subito dopo ho appreso essere tal n° di matricola 09043 sfoderando un sorriso sarcastico viene verso di me e mentre controlla il mio biglietto mi dice “Adesso vi liberiamo da un pò di puzza!” poi rivolto alla coppia Rom con bambino al seguito inizia a dire “Tu sacco di pulci o cacchi il biglietto oppure vieni in questura. la donna che era con l’uomo si ribella e ce ne è anche per lei “Ma stai zitta tu e vai a farti una doccia!” e poi ancora “Vieni vieni adesso ti dico anche dove abito così quando vieni a casa ti punto la doppietta che ho nel cassetto, vieni con i tuoi amici che c’ho i cani che hanno fame…tornate al tuo paese sacco di pulci! Adesso andiamo in questura e poi vediamo che ti succede…te la faccio passare io la voglia di venire in Italia”: Un bambino di circa 6 anni, di nascosto timbra un biglietto che gli ha dato la mamma: gli piombano alle spalle in due il tipo gli prende il biglietto dalle mani dicendo “O ciccio…questo non lo fai e…adesso questo lo prendo io!” Uno dei “fermati” (il sacco di pulci in particolare) si ribella e dice “ma cosa abbiamo fatto?Non abbiamo il biglietto…va bene!” e il Kapò spalleggiato da una sua collega “No tu rispondi delle offese che ci hai fatto..tu ci hai offeso!” a quel punto mi sono davvero incazzata e “Siete voi che state offendendo queste persone e ci state sottoponendo ad una scena degradante. Facciamo tanto gli evoluti, parliamo di integrazione e poi ci permettiamo di trattare le persone così…Cosa state insegnando a questi bambini,ma vi rendete conto che ci sono dei bambini bifronte a voi oltre che a delle persone che come me non tollerano di assistere a queste scene mentre sto andando a prendere un treno su un autobus. E proprio voi che dovreste insegnare il senso civico rispondete così? E’ giusto fare il biglietto e va bene punire chi non lo fa, ma non si può trattare delle persone così e anche dei cittadini Italiani come voi state trattando me obbligandomi ad assistere a questo scempio!” Questo è l’odio che la demagogia di questo governo ci sta insegnando, queste sono le persone che si sentono spalleggiate dalla destra al potere che continua a difendere e a coprire le rappresaglie a sfondo razzista che avvengono ogni giorno. Io non sono disposta a pagare questo prezzo e non sono disposta a subire questi comportamenti nella mia città, nel mio paese. Io mi vergogno di essere rappresentata da questi individui nei confronti di chi viene nel nostro paese in cerca di qualcosa di meglio di ciò da cui scappano. Basta! (Linda Serra).

La Repubblica specifica che "la scena è stata ricostruita dai responsabili del settore verifiche dell´Atc che hanno preso molto a cuore il caso" e che le frasi riportate dalla passeggera "hanno evidentemente trovato riscontro in una rapida istruttoria eseguita dai superiori del dipendente Atc" che hanno quindi deciso di sospenderlo.