Notizie

Loading...

domenica 30 novembre 2008

Voleva i pantaloni

Finalmente. Era ora. Magdi "Cristiano" Allam annuncia di voler lasciare il giornalismo per dedicarsi alla Politica. In un'intervista al Corriere afferma: "Fin da piccolo, quando mi chiedevano "cosa vuoi fare da grande?", rispondevo: il giornalista o il politico". Avrà fatto uno sforzo sovrumano per esprimersi con cotanta modestia. Perché nel suo romanzo "Il amo l'Italia", Allam sostiene che : «Ho sempre sognato di fare il giornalista. O il capo di Stato». Gli Stati Uniti hanno Obama. Noi invece ci dobbiamo accontentare: avremo (Dio ce ne scampi) "Cristiano". Verso la catastrofe, ma con ottimismo. Il suo partito ha un nome che è tutto un programma: «Protagonisti per l'Europa Cristiana». Il modello di riferimento, manco a dirlo, è la Lega Nord: «Penso a quando nacque la Lega: riuscì a farcela perché aveva idee forti e provocatorie e, una volta messa alla prova, amministrò bene il territorio» (sic). In questi ultimi mesi, molti mi hanno chiesto perché non scrivevo più di Magdi "Cristiano" Allam, a cui era pur dedicata una sezione di questo sito. I motivi sono quattro, molto elementari, tutti legati alla sua conversione. Perché con quest'ultima è successo nell'ordine che:

1) Magdi Allam si era automaticamente "bruciato" come giornalista esperto di "cose islamiche" per diventare esperto di "cose turche". Che credibilità poteva avere, sui temi legati all'Islam, uno che dopo essersi convertito, non perdeva occasione per definire - con acrimonia e virulenza - la religione che aveva abbandonato come "una falsa religione, ispirata non da Dio ma dal demonio". Si, parole sue, giuro. Manco fossimo ai tempi di Pietro l'Eremita. E dell'inadeguatezza della nuova veste, si era reso conto anche lui: "Ho preso atto che all'Italia piacevo più da musulmano che ora da cattolico" (sob).

2) Qualsiasi critica ai suoi vaneggiamenti - provenienti da un musulmano, poi - poteva essere scambiata per una pericolosissima "fatwa". E giù articoli a iosa, potenziamento della scorta a spese dei contribuenti ecc. "Figuriamoci", avrebbero strillato all'unisono i suoi sostenitori "ce l'avevano con lui (i musulmani cattivi, ndr) prima, potete immaginare ora". Perchè mica riescono a capacitarsi dell'idea che se uno contesta Allam è perché dice baggianate, mica per le sue convinzioni religiose (di cui, francamente, me ne frega 'na cippa).

3) Magdi Allam era diventato un problema della Chiesa, mica dei musulmani (che hanno anzi accolto la sua conversione con sollievo e preghiere di ringraziamento). Non passa giorno infatti senza che il suo sito dedichi attacchi allucinanti a rispettabili cardinali ed ecclesiastici "ammalati di relativisimo" e a dirsi "preoccupato per la grave deriva religiosa ed etica presente in seno al Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso presieduto dal cardinale Jean-Louis Tauran". La Chiesa per ora non reagisce (mica sono sprovveduti come quelli che avevano definito il personaggio "un nemico dell'Islam") e infatti lui si lamenta "Nessun esponente della Chiesa ha risposto a questa Lettera aperta. Ed anche tra le risposte elaborate da parte degli iscritti alla mia Associazione, taluni si sono sentiti in dovere di difendere i musulmani e persino l’islam". Segno che alcuni di loro continuano a ragionare con la propria capuzella.

4) Allam era diventato più onesto con sé stesso, con i suoi lettori e con i suoi contestatori. Era finita la farsa secondo cui il nostro avrebbe creato, manco fosse un novello profeta, "l'Islam moderato" (che è moderato a prescindere e che esiste senza il suo contributo) nello stesso tempo in cui urlava sulle pagine del Corriere "Moschee-mania. Serve uno stop", invitando le casalinghe di Voghera a "soffermarsi sulla realtà dell’inquilino della porta accanto e che potrebbe condizionare il nostro futuro". Ovviamente solo se era musulmano. Quando invece sono i musulmani a dover controllare se come vicino hanno gente come i coniugi Romano.

Ecco, per tutte queste ragioni, avevo smesso di parlare di Magdi "Cristiano" Allam. Ora che è diventato un... rispettabile politico, non escludo qualche post, tanto per farci un po' di sane risate. Ero in attesa del suo "outing" politico. Non aveva altre alternative, visto che da quando si è convertito non aveva spazi nemmeno sul giornale di cui era Vicedirettore Onorario. Da allora era costretto a girare - letteralmente - le sette chiese e parrocchie per presentare il suo libro: la mia prima comunione, il mio primo battesimo, la mia prima cresima, e cosi via: la mia prima volta da padrino, la prima volta che ho pranzato da cristiano, la prima volta che ho dormito da credente. Tutto minuziosamente comunicato su un curioso sito personale che è riuscito a raccogliere 1500 firme (perdindirindina) sotto un appello a favore del Papa (nel paese che ospita il Papato). Più o meno il totale dei soci della sua Associazione. Ora l'Associazione diventa Partito, seguendo il modello di Forza Italia. Solo che Allam non è in buoni rapporti nemmeno con il Presidente Berlusconi, reo di non avergli affidato - dopo mesi di anticamera - il tanto agognato "Ministero dell'Immigrazione". L'ennesimo partito da 0,0000000000005%, che prima delle politiche verrà opportunisticamente imbarcato. O forse - anche se ne dubito - dal 10%, come la Lega alle ultime elezioni. E Magdi Allam sotto-sottosegretario agli interni, a convalidare decreti di espulsione di memoria nasseriana. Abbiamo convissuto con Borghezio, Calderoli, Gentilini. Conviveremo anche con Magdi "Cristiano" Allam. Tanto i voti che ottengono questi signori, mica qualificano questi ultimi. Essi qualificano soprattutto il popolo che li vota.