Notizie

Loading...

martedì 2 dicembre 2008

Fama internazionale

Normalmente, la notizia non avrebbe oltrepassato i confini di Vigevano, provincia di Pavia (Lombardia). La sera di sabato 18 ottobre, l’arbitro di un incontro di basket fra Cat Vigevano e Bopers Casteggio si è così rivolto ad un giocatore che contestava una sua decisione: “Vai a raccogliere banane in Africa”. L’insulto era rivolto a Bryant Inoa Piantini, 20 anni, italiano di origini dominicane. Il giorno successivo, il quotidiano torinese “La Stampa” ha dedicato ampio spazio al resoconto di questa partita. Normalmente…ma nell’Italia di oggi, non passa una settimana senza che accadano episodi di natura razzista. La lista è già lunga. Dopo gli incendi dolosi dei campi Rom che hanno segnato la primavera e l’estate, sono sopraggiunte le aggressioni. (...) Da allora, la stampa tiene il bilancio preciso di tutte le manifestazioni di razzismo. Da un lato una marocchina insultata, dall’altro una prostituta africana lasciata nuda nella stanza di un commissariato, poi un venditore senegalese picchiato a colpi di mazza da baseball per aver osato esporre la sua paccottiglia vicino agli ambulanti italiani. Nei telegiornali della Penisola, questi atti di violenza nei confronti degli stranieri si intrecciano ormai con l’elenco dei reati commessi dagli “extracomunitari”. Sociologi, psicologi, vescovi, politici si accalcano al capezzale della Penisola. Persino il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è preoccupato: “E’ allarme razzismo”. Cosa sono diventati questi “Italiani brava gente” che hanno fatto la notorietà dell’accoglienza in Italia? (Un bel editoriale - seppur datato - di Le Monde, traduzione italiana qui)