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mercoledì 10 dicembre 2008

I rantoli di un disperato

Ricevo, dai miei lettori "internazionali", e pubblico volentieri. La mia risposta seguirà a breve, cosi chiudiamo definitivamente l'intermezzo satirico dedicato a Magdi "Cristiano" Allam.

Ho letto i tuoi ultimi posts sul nostro Cristiano preferito, divertendomi parecchio anche se in fondo c'e' poco da scherzare. Io trovo impressionante come egli cambi cavallo di battaglia, in maniera cosi' repentina che e' disarmante. Fino a pochissimi mesi fa si era tutti terroristi a meno che non si urlasse ogni sera dal balcone delle nostre case inneggiando allo stato d'Israele, ora sembra tutto dimenticato, a quanto pare non e' piu' questa la soluzione per estirpare il male del mondo, adesso bisogna diventare tutti crociati oltranzisti, dal governo alle istituzioni financo al clero. Tu che sei ben piu' informato, concordi con l'articolo dell' Opinione che sia un piano ben chiaro e studiato, frutto dell'avere cambiato padrone, oppure -come sospetto io- sono i rantoli di un disperato rimasto senza un padrone? Gia' qualche mese fa con il tonfo delle marcette per i cristiani di medioriente il Cristiano aveva fatto un gesto disperato, che non poteva assolutamente sfociare in nulla, eppure vi si lancio' a capofitto convinto che fosse la mossa del millennio. Insomma, pensi che ci faremo risate oppure riuscira' a rafforzare la compagine ispirata al leghismo della peggiore specie?

E, Londra

Ho seguito con molto interesse i tuoi commenti sulla vicenda di Magdi Allam. Questo personaggio è sempre alla ricerca di propaganda mediatica e “protagonismo” per essere in prima linea. Potrebbe essere “oggetto” di studi psicologici e psichiatrici per mettere in rilievo questo caso estremamente egocentrico ma soprattutto integralista. Perchè a nome della religione elimina l’esistenza degli altri. Praticamente è un tipo che costruisce la sua identità e esistenza solo insultando gli altri con una mancanza di oggettività e di analisi profonda. Uno che sa solo insultare senza nessun riferimento teorico e metodologico…Siamo davanti a un caso di “cristianesimo politico” ma secondo me è condannato a sparire e a vivre nell’ombra come il caso dell “’islam politico” ..Allam è libero di scegliere la sua religione e la sua appartenenza politica: è una scelta personale, però è importante sottolineare che sia la religione che la politica hanno dei valori umani che devono in prima linea rispettare l’altro. Le religioni sono affari personali e da secoli è stato definito il ruolo della religione nella vita privata e personale delle persone. L’occidente va avanti col suo progresso socio culturale e economico, solo con la separazione della religione alla politica e non ha bisogno dei “nuovi cristiani” per promuovere l’identità cristiana! Infatti c’è anche una brava marocchina “musulmana”: è una certa ********, completamente sconosciuta ma alla ricerca di propaganda mediatica anche lei!

M., Marocco