di Ambrogio Crespi, Clandestino Web
di Ambrogio Crespi, Clandestino Webdi Claudio Magris, Il Corriere
di Pablo Trincia, La Stampa
di Furio Colombo, L'Unità«Nelle religioni ci sono aspetti politici, ma soprattutto scelte spirituali. E le conversioni tra Islam e cristianesimo, nei due sensi, avvengono da secoli. Non credo siano accelerate. La tendenza è sempre stata di passare alla religione dominante: quella del potere coloniale, o del nuovo Stato se sei immigrato. È successo anche in quello che poi diventò il Pakistan, che prima era India e tutti erano indù. Oggi ci sono due modi di guardare al fenomeno: come parte dei naturali cambiamenti nella storia. O come qualcosa di nuovo, e per molti allarmante. Posizione che rifiuto».
Per qualcuno essere musulmani in Occidente è un controsenso. Che il cattolicesimo, basato come dice anche Allam “sulla Ragione” sia più adatto. Lei, come musulmano, cosa pensa?
«Della mia religiosità non parlo, la vita spirituale di una persona è come la sua vita sessuale, molto privata. E trovo osceno ostentarla. Ma per risponderle: non esistono un Islam e un Cattolicesimo. Ce ne sono milioni, come gli individui che li professano. Musulmani che credono nella mutilazione genitale femminile e altri, come nell’ambiente da cui vengo, che ne sono scioccati e hanno scelto una donna come premier. E cristiani per nulla adatti al mondo moderno. Tutte le grandi religioni sono in grado di adattarsi a un contesto in rapida evoluzione: la prova è che sono sopravvissute fino a oggi».
Eppure qualcuno, come Allam, ritiene l’islam una religione di odio e violenza, quasi medioevale.
«Lei mi chiede se concordo su questo giudizio sull’islam? Chiaramente no. Ma Allam ha il diritto di dire quello che pensa. E il Papa è il capo di un’organizzazione religiosa, per definizione anche politica. Può avere avuto ragioni politiche, per quel battesimo, che non conosco e non posso quindi criticare. In tutte le religioni i sacerdoti hanno sempre agito politicamente, non dobbiamo sorprenderci».
Come spiegare allora il grande credito che oggi trova lo «scontro» tra religioni?
«Perché passiamo troppo tempo a cercare prove che esiste un conflitto, anziché minimizzarlo. È vero: Allam si scaglia contro l’islam, Hirsi Ali e Van Gogh pure. Migliaia di musulmani si scagliono contro il cristianesimo. Il Papa fa un gesto pubblico come quel battesimo. E allora? Non dovremmo scioccarci, ma chiederci: è così importante? Dovremmo avere la pelle un po’ più dura, essere meno allarmisti e pronti ad offenderci. Non dico che dovremmo ignorare il razzismo o l’islamofobia, ma lavorare per ridurli».
Lei ha una visione molto ottimista, eppure molte conversioni oggi vanno verso le forme più radicali delle religioni.
«Ma ancora: per un convertito estremista ne esistono cento che non lo sono. Soprattutto: ci sono milioni di persone che senza abbandonare la loro fede si "convertono" a un mondo multireligioso, imparano a convivere con gli altri senza uccidersi. Non fa notizia, non finisce sui media, ma è così. Dovremmo essere molto sospettosi verso chi vuol farci credere a uno scontro "tra religioni", viste come blocchi monolitici. Quando la paura che ha invaso il mondo dopo l’11 settembre, aggravata dalle immigrazioni di massa, recederà, capiremo che è così: se la Gran Bretagna batte a calcio la Francia, non è la vittoria di uno Stato sull’altro: è solo un calciatore inglese che ha buttato una palla in porta. Se un musulmano è battezzato dal Papa, non è la vittoria della cristianità sull’islam. Esagerare il simbolico è molto, molto pericoloso».
di Rita Guma,
La conversione di Magdi Allam non sfugge al vignettista Vauro Senesi, le cui caricature sono state occasione di polemica da parte dello stesso vice direttore del Corriere delle Sera. «Leggendo il suo pio editoriale - scrive Vauro ad Allam sul numero di domani del quotidiano gratuito Dnews, diffuso in alcune città italiane - anche il cuore duro di un ateo, comunista di professione, come me, si è aperto alla fede; chè il Cantico alle creature di San Francesco al confronto di quello di San Magdi a se stesso pare una canzonetta di Sanremo». «Lei che lo conosce - aggiunge Vauro rivolgendosi idealmente al Pontefice - metta una buona parola per me con Sua santità Magdi Cristiano Allam, che sia lui e non un Papa qualsiasi ad impartirmi il santo sacramento». Nei giorni scorsi Allam aveva criticato Vauro per la vignetta sulla candidata del Pdl Fiamma Nirestein, raffigurata con un simbolo fascista, un logo del Pdl e la stella di David. Fonte: ANSA, 24 marzo.
Il "fronte immigrati" ci ha riservato non poche sorprese degne di commento nel corso di questa ultima campagna elettorale: il siluramento di Khalid Fouad Allam, eletto nella scorsa legislatura con la Margherita poi escluso dalle liste del PD, il linciaggio pubblico di Khalid Chaouki, membro della Consulta Islamica candidato con Rutelli-PD per il Comune di Roma, degradato in men che si dica da "musulmano moderato" a "pericoloso estremista" e - ovviamente - la conversione di Magdi Allam, vice direttore onorario del Corriere al Cristianesimo (ha assunto il nome di Cristiano) per mano del Pontefice nel corso della veglia Pasquale a San Pietro. Ognuno di questi argomenti meriterebbe pagine di commento ed analisi, che ognuno di essi ha un preciso significato ideologico, politico e sociale. Ma lo spazio - e il tempo - è quello che è, e quindi cercherò di scrivere lo stretto necessario cominciando proprio dall'ultimo fatto: sono contento che Magdi Allam abbia raggiunto, si spera dopo autentica, convinta e disinteressata riflessione spirituale, il capolinea del suo travagliato percorso religioso dissimulato ai lettori del Corriere fino alla sorpresa pasquale. Devo dire però che mi lascia perplesso la presenza come padrino di un deputato di Forza Italia, partito con cui Allam avrebbe voluto fare il Ministro dell'Immigrazione, cosi come mi lascia perplesso la scelta della cornice di San Pietro, del Papa come battezzante e della veglia pasquale in mondovisione per annunciare la conversione (aspetti, questi, rilevati anche da Yahe Pallavicini, Vicepresidente della Coreis). Una conversione che tra l'altro precede di poco la pubblicazione del prossimo libro di Allam intitolato "Io e l'Islam" (in uscita il 21 aprile prossimo, 18€). Non vorrei che questo sublime atto di fede si presti a strumentalizzazioni politiche: mi viene in mente il precedente storico dei cristiani che "si facevano turchi" tra il ‘500 e il ‘700, abbandonando la fede cattolica e abbracciando l’Islam, per raggiungere importanti posizioni di potere nel mondo islamico. VENA POLEMICA - «Sono contento che Magdi Allam abbia raggiunto, si spera dopo autentica, convinta e disinteressata riflessione spirituale, il capolinea del suo travagliato percorso religioso dissimulato ai lettori del ’Corriere’ fino alla sorpresa pasquale»: così Sherif El Sebaie, collaboratore del ’manifesto’, esponente della comunità islamica torinese e noto blogger commenta il battesimo di Allam. «Ora che Cristiano Allam afferma di essersi finalmente liberato dalla ’radice del male che è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale’ - prosegue El Sebaie in riferimento alla lettera pubblicata dal quotidiano di via Solferino - ci si augura che si comporti secondo i preziosi dettami di Gesù Cristo che ha amato il diverso, il ladro, l’assassino, la prostituta, il corrotto e quindi lasci, finalmente, sia il ’Corriere’ che i musulmani cattivi in pace». (Corriere)
MAGDI ALLAM/ EL SEBAIE: ORA SPERO LASCI IN PACE MUSULMANI CATTIVI
Il fornitore americano di accesso ad internet Network Solution ha sospeso il sito prenotato dal deputato olandese di estrema destra Geert Wilders per diffondere il suo film giudicato anti islamico "Fitna" ("La discordia" in arabo).
Il giornalista di origine egiziana Magdi Allam, ex musulmano non praticante ed ex allievo dei salesiani del Cairo, è stato battezzato dal Papa in occasione della tradizionale veglia pasquale celebrata nella basilica di San Pietro, a Roma. (TGCom)
"Il libro di Khalid, Salaam Italia! La voce di un giovane musulmano italiano (Aliberti Editore) reca una mia prefazione. Dove esprimo il mio profondo apprezzamento per la personalità del giovane Khalid, che ha 22 anni, tanto buonsenso e tantissima voglia di affermare un islam compatibile con i valori fondanti della comune civiltà umana"Fino all’apice: «Armiamoci di maiale e sconfiggiamo i musulmani». Replica adesso la preside Cristina Boracchi: «L’articolo non va nella direzione del rispetto e del dialogo a cui la scuola tiene molto. Il ragazzo è spaventato, forse non si è reso conto di quel che scriveva». Lo scrittore Antonio Scurati invita a non sottovalutare l’episodio: «Le ricerche confermano che i messaggi xenofobi sono i più recepiti dagli adolescenti, ormai privi di cultura politica. Ma certi toni sono gli stessi usati dagli adulti, specie adesso che divampa la campagna elettorale». Corriere
Confessioni religiose e diritti garantiti
Sono appena sette, su una platea di migliaia di nomi, i candidati di origine straniera che si presenteranno alle elezioni politiche del prossimo 13 aprile. Rintracciarli non è stato facile, nemmeno per gli uffici stampa dei partiti che abbiamo interpellato: Sinistra l'Arcobaleno, Partito democratico, Unione di centro, Popolo della libertà e La Destra. Tra l'altro, i sei nomi non sono nemmeno collocati in posizioni “sicure”. E quindi più che di rischio di non vederli eletti, si può parlare di certezza. Oltre a loro c'è la sorpresa degli ultimi secondi: l'ingresso di Jean Leonard Touadì, assessore ai giovani e alla sicurezza nella giunta capitolina guidata da Veltroni, nelle liste dell'Italia dei Valori, candidato numero 2, subito dietro a Di Pietro, per la Camera a Roma.
La calunnia è un venticello