Notizie

Loading...

sabato 10 gennaio 2009

Badanti ma anche sponsor

Un emendamento della Lega Nord al disegno di legge anti-crisi richiede una tassa di 50 euro per il rilascio o rinnovo dei permessi di soggiorno dei cittadini stranieri e una fidejussione bancaria di ben 10.000 euro per gli extracomunitari che intendono aprire una partita Iva. Entrambi gli emendamenti - è stato annunciato - avevano raccolto il parere favorevole di governo e relatori, che - a polemica scoppiata - hanno smentito. Ovviamente ogni Stato è libero di intascare le tasse che più ritiene opportune. Ciò che è intollerabile però è che:

1) sia proprio la Lega Nord a proporre gli emendamenti in questione: evidentemente alla Lega fanno schifo gli immigrati, ma non i loro soldi.

2) che siano proprio gli immigrati regolari ad essere presi di mira: ormai è evidente che il problema non sono i clandestini, ma chiunque porti un passaporto non italiano.

3) la tassa di 50 euro (che va ad aggiungersi agli oltre 70 già pagati) corrisponda ad un servizio inefficiente (a voler essere gentili) che provvede a fornire, in mezzo a mille peripezie (a voler essere educati), permessi praticamente scaduti (nel frattempo l'extracomunitario è agli arresti domiciliari: può viaggiare solo entro i confini nazionali, tranne che in alcuni "periodi d'aria" concessi dal ministero verso il paese di origine).

4) chi ha proposto l'emendamento dica che "i costi per la gestione dell'immigrazione attualmente ricadono totalmente sulla fiscalità generale e quindi sulle tasche di tutti i cittadini di questo paese. Riteniamo necessario che anche gli stessi immigrati compartecipino e contribuiscano con una piccola parte a queste spese che li riguardano direttamente". Come se gli immigrati non stiano già pagando tasse, imposte, contributi, gabelle e balzelli vari (al pari e forse anche più dei cittadini italiani).

5) che la fidejussione richiesta sia pari al capitale sociale minimo di una Srl. Una somma spropositata anche per i cittadini italiani, soprattutto in questo periodo di crisi.

6) che il gettito cosi generato venga destinato ai Comuni di residenza dei cittadini stranieri ma utilizzato per l'attuazione di politiche di sostegno alle sole famiglie italiane. Evidentemente, oltre a fare da badanti, gli immigrati devono fare anche da sponsor (a voler essere eleganti).