Si, certo, mi rendo conto che non tutti i genitori sono cosi. Che non tutti i giovani sono cosi. Lo dico a chi, evidentemente, non aveva capito il mio post e l'ha definito "la fiera del qualunquismo, della polemica senza ironia e della partigianeria tafazzista". Ma se si vuole uscire da questa situazione, si deve prendere atto che questi fenomeni preoccupanti sono tutt'altro che marginali. Che sono un indicatore forte di uno stile di vita che difficilmente si concilia con i tempi delle grandi difficoltà. Che dire per esempio di quel 70% di giovani che accusa i padri e si sente insoddisfatto perché i genitori "non sono diventati ricchi e potenti" (eppure quei padri sono sempre pronti a menare gli insegnanti se si azzardano a dare dell'imbecille ai loro figli) oppure di quel 32% di mamme che sogna che i propri figli "diventino personaggi famosi e riconosciuti per strada"? No, signori. Se gli immigrati davvero soccomberanno non sarà di certo per colpa della crisi ma per colpa delle misure discriminatorie (tipo il divieto di apertura di ristoranti di "diversa etnica" vigente a Lucca) che potrebbero essere varate nei loro confronti. Loro non vogliono diventare famosi, né accusano i propri genitori perché li hanno fatti nascere poveri. Loro si rimboccano le maniche, lavorano, risparmiano ed educano i propri figli cosi come loro sono stati educati nel loro paese di origine (l'incubo di quelli che vorebbero giovani "integrati" con i loro coetanei italiani, senza che ci dicano di quale tipo di coetanei parlano).
Ripropongo qui il commento di Fabio - un giovane lettore di questo blog - nella sua interezza. Forse sintetizza meglio il discorso sopra citato: "Purtroppo è vero che gli stranieri hanno meno difficoltà ad adattarsi alla "crisi". Riflettevo con un mio collega, cittadino italiano ma nato in Romania, su un fatto importante: la media-figli di una coppia italiana confrontata con la media-figli di una coppia straniera. Mi chiedo come facciano due genitori immigrati (per esempio, nordafricani) a crescere 3 o 4 figli con un solo stipendio in casa (e nemmeno troppo alto), quando una coppia italiana, con entrambi i coniugi che lavorano, e portano a casa 3000 euro al mese, dicono di far fatica a mettere al mondo un figlio. Risposta del mio collega: saresti disposto a rinunciare alle vacanze per cinque-sei anni per poter far crescere tuo figlio? NO. Saresti disposto a non spendere soldi in cose inutili, risparmiando su qualsiasi cosa, per far crescere tuo figlio? NO. Hai l'abbonamento a sky? SI. Riscaldamento a 25°C, docce calde che durano mezz'ora, luci accese fino alle 2 di notte? SI. E allora, di che cazzo ti lamenti, italiano viziato??? Ti sei dimenticato di come vivevano i tuoi nonni? Carissimo amico, hai perfettamente ragione, e accetto la lezione."

