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mercoledì 11 febbraio 2009

Quando la cattiveria diventa politica

"In Italia esiste un certo atteggiamento al livello della classe politica, del governo, che non riesco a spiegarmi. Alcuni rappresentanti del governo italiano usano una retorica molto aggressiva e provocatrice, e incitano alla xenofobia".

Cristian Diaconescu, ministro degli Esteri della Romania.

"Il soffio ringhioso di una politica miope e xenofoba, che spira nelle osterie padane, è stato sdoganato nell’aula del Senato della Repubblica. E dire che Beppe Pisanu, ex ministro dell’Interno con la schiena dritta, aveva messo in guardia circa quella brama di menare le mani, già colpevole attorno ai tavoli del bar. Nessuno ha colto il suo grido d’allarme e l’Italia precipita, unico Paese occidentale, verso il baratro di leggi razziali, con medici invitati a fare la spia e denunciare i clandestini (col rischio che qualcuno muoia per strada o diffonda epidemie), cittadini che si organizzano in associazioni paramilitari, al pari dei “Bravi” di don Rodrigo, registri per i barboni, prigionieri virtuali solo perché poveri estremi, permesso di soggiorno a punti e costosissimo. La “cattiveria”, invocata dal ministro Maroni, è diventata politica di Governo, trasformata in legge. Così, questo Paese, già abbastanza “cattivo” con i più deboli, lo diventerà ancora di più: si è varcato il limite che distingue il rigore della legge dall’accanimento persecutorio". (Famiglia Cristiana)

Armato di un accendino e di una bomboletta spray che usava come "lanciafiamme", ha tentato di dar fuoco ad alcuni cittadini bengalesi minorenni, costretti a farsi medicare all'ospedale San Giovanni. Per questo la polizia ha arrestato in via Conte Verde Ivan B., 20 anni, pregiudicato per reati contro la persona aggravati dall'odio razziale. L'accusa è di minacce e lesioni aggravate dall'odio razziale e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. La successiva indagine degli investigatori ha consentito di accertare che B. I., in concorso con altri giovani ancora da identificare, fanno parte di una banda che da alcuni mesi ha preso di mira cittadini extracomunitari di nazionalità bengalese, minacciandoli in più occasioni di non frequentare il quartiere, episodi denunciati dalle vittime nello scorso mese di novembre. (Repubblica)