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domenica 1 febbraio 2009

Siano espulsi gli italiani!

Nel post di ieri avevo scritto di essere solidale con gli operai inglesi in sciopero contro la presenza di un barcone di immigrati italiani intenzionati a rubare loro il lavoro. Avevo scritto, riferendomi ai lavoratori inglesi, che "alcuni di loro sono ripresi in una fotografia del Daily Express mentre agitano il dito medio e fanno il gesto dell’ombrello davanti al naso degli operai italiani". Ebbene, mi voglio scusare con i gentlmen inglesi per questo imperdonabile errore. Avevo capito male io. Anzi, diciamocela tutta: non immaginavo neanche lontanamente che gli operai italiani, gentilmente ospitati sul territorio della Gran Bretagna per rubare il lavoro agli inglesi, si sarebbero comportati con tale volgarità nei confronti dei Padroni di casa. Leggo ora infatti su Repubblica che ad agitare il dito medio erano gli immigrati italiani: "La fotografia pubblicata in prima pagina dal Daily Express, quotidiano tabloid che spesso cavalca la xenofobia anti-immigrati stranieri, in cui si vedevano due dei nostri operai che mostrano il dito medio e fanno il gesto dell'ombrello, ha ulteriormente riscaldato gli animi". Mi chiedo: di quale xenofobia anti-immigrati e quale riscaldamento degli animi stanno parlando quelli di Repubblica? Vorrei proprio vedere le reazioni della politica e dei media del Bel Paese se su un giornale italiano fosse comparsa la foto di due immigrati marocchini o rumeni che alzano il dito medio rivolgendosi agli scioperanti italiani. Avrebbero tappezzato le città di manifesti stile "Padroni a Casa Nostra". Di sicuro qualcuno avrebbe distrutto il negozio di qualche cittadino straniero della stessa nazionalità dei colpevoli. Probabilmente avrebbero promulgato leggi contro l'insubordinazione degli immigrati che si sono macchiati del reato di lesa maestà. Mi appello al governo di Sua Maestà la Regina affinché vengano immediatamente espulsi i due operai italiani (in attesa che siano espulsi anche gli altri) arrivati in Inghilterra non con l'intenzione di lavorare e integrarsi ma con l'intenzione di provocare e spadroneggiare a casa altrui.