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venerdì 10 aprile 2009

Gli sciacalli, il terremoto e l'Islam

A differenza di ciò che potrebbe lasciar intendere il titolo, gli sciacalli a cui mi riferisco non sono quelli che rubano tra le macerie delle case distrutte dal terremoto dell'Abruzzo: quelli sono - molto più banalmente - dei ladri. Gli sciacalli sono invece coloro che usano persino questa immane tragedia per dare addosso ai musulmani. Si, proprio cosi: ci sono dei tali che affermano, in giro per la rete, che "per gli islamici le catastrofi naturali sono opera di Allah soprattutto quando colpiscono i miscredenti". Persino su questo sito, listato a lutto per l'occasione, un deficiente si chiedeva "se per Sherif e i suoi accoliti questo non sia un segno di Allah per colpire gli infedeli?". Ovviamente, la mia prima reazione è stata quella di chiedermi da dove fioriscano queste cattiverie gratuite. Cosi faccio un giro sul web, e scopro che a strombazzare in giro per l'Italia "i sentimenti di una – speriamo esigua, ma ne dubitiamo – parte del mondo musulmano verso l’Occidente" è un tal Andrea Nardi, collaboratore de L'Occidentale, un sito che definir di parte è a dir poco riduttivo.

Ovviamente non voglio accusare il signor Nardi di propagandare falsità: in effetti lui relaziona sui contenuti dei siti jihadisti "come sta riportando l’agenzia Adnkronos/Aki". E non ho nessuna difficoltà ad immaginare che sui siti jihadisti - è nel loro stile da sciacalli appunto - ci siano effettivamente le ignobili affermazioni riportate. Ma la sensazione che abbia detto qualche cattiveria in più, però, è innegabile. Anche perché lui non cita unicamente quanto riportato dall'agenzia AdnKronos: ci mette anche del suo. Mi chiedo per esempio il motivo per cui il Nardi "dubita" che a pensare quelle scemenze fosse un'esigua parte del mondo musulmano. Perché a meno che non abbia fatto un sondaggio tra il miliardo e passa di musulmani per capire cosa pensavano del terremoto in Abruzzo, non vedo il motivo per cui si dovrebbe "dubitare" dei loro sentimenti all'ingrosso. E in effetti l'AdnKronos parla soltanto di "alcuni fanatici seguaci di al-Qaeda e di Osama bin Laden". Cosi come non riesco a capire come abbia fatto il Nardi a intendere - stando dietro al proprio computer e con gli internauti islamici dietro ai loro - che a lasciare quei commenti non ci fossero soltanto "Fanatici seguaci di al-Qaeda" e "jihadisti" ma anche "semplici lettori islamici". E in effetti l'AdnKronos parla soltanto di "utenti, tutti sostenitori del terrorismo islamico nel mondo arabo". Forse è il caso dire che le considerazioni del Nardi sono frutto - nella migliore delle ipotesi - di "pregiudizio"?

Questo tale afferma che "Ovviamente a fronte di tutto questo non sembra esserci da parte delle autorità islamiche un parallelo e magari superiore atteggiamento di condanna per un tale mal’interpretato fervore politico-religioso, quasi che a imam e mullah esso possa addirittura far piacere, il che non vogliamo credere". Ok, ammettiamo pure che gli Imam non abbiano niente di meglio da fare, di fronte ai mille problemi del mondo islamico, che occuparsi di cosa scrive una minoranza di svitati su un terremoto accaduto in Europa. Imperdonabile. Non mi sembra però che il sig. Nardi abbia fatto caso - lui che parla sicuramente l'inglese - ad un'altra agenzia Adnkronos: quella che riferisce della mobilitazione dei musulmani residenti in Abruzzo per donare il sangue alle vittime. Anche se non risultano finora vittime musulmane, e lo dico a chi forse "dubiterà" anche della buona fede di questa povera gente. Mi meraviglia che non abbia visto l'agenzia che riferisce dello striscione esposto alle finestre del Centro di Identificazione ed Espulsione di Lampedusa: a scriverlo alcuni migranti trattenuti che erano stati informati dai funzionari dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim). Colpiti dall'entità del disastro, i detenuti di quel lager hanno deciso di scrivere un messaggio di solidarietà utilizzando come mezzi un pennarello e le loro lenzuola usa e getta.

Caro Sig. Nardi, se gli islamici sapessero che in Italia crollano scuole ed ospedali "anti-sismici" mentre i vigli controllano attentantemente le moschee e le scuole islamiche per trovare una scusa (tipo il tappeto infiammabile o la mancanza di un vetro) che giustifichi la loro chiusura, ringrazierebbero Allah certamente. Se sapessero che i primi aiuti statunitensi verranno dirottati, per espressa volontà del governo, alla "ricostruzione delle chiese" (con tutto il rispetto per il patrimonio religioso e culturale dell'Italia) mentre ci sono migliaia di persone per strada, ringrazierebbero Allah certamente. Per l'eccessiva attenzione che questo paese riserva ai loro correligionari e alle questioni religiose, a scapito dei cittadini italiani che si troveranno - se gli va bene - nelle baraccopoli ancora fra cent'anni (tipo i discendenti - 4 generazioni - del terremoto di Messina). Comunque non credo che il sig. Nardi abbia a cuore gli sfollati che intanto, secondo qualcuno, dovrebbero godersi il campeggio e la vacanza in albergo: a conclusione del suo articolo, infatti, egli ci informa che "di contro al succitato comportamento delle comunità arabe" (comunità arabe???) "non è male ricordare" la "perenne condizione di allarme militare e sociale, sotto minacce insostenibili e impensabili" in cui vive "lo stato democratico di Israele". Mi spiegate che c'azzecca?

La replica di Andrea Nardi si può leggere qui.