Visto che sono parte in causa (sono l'assessore torinese che sta sostenendo il progetto) alcune precisazioni:
1. le istituzioni locali non danno 1 euro per finanziare il progetto. E' facile dimostrarlo, visto che gli atti sono publici. Questa informazione fa parte di quella azioni di disturbo, insinuanti e diffamatorie che Sherif descrive molto bene.
2. per questo progetto c'è il pieno sostegno della Coreis (principale organizzazione nazionale degli islamici d'Italia): il percorso che si sta facendo è volto a dare piena "cittadinanza" ad una minoranza religiosa (la prima numericamente in Italia) in un paese in cui la libertà religiosa è garantita dalla Costituzione. Principio, questo, che non mi pare sia stato abolito per decreto, ancora...
3. I processi di cambiamento della nostra società si governano, non si rimuovono. Si affrontano con lucidità e equità. Io interpreto così la politica, e così faccio l'assessore.
Buona domenica a tutti
Ilda Curti

