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martedì 19 maggio 2009

L'Egitto alla Fiera: un successone!

Lo stand egiziano alla Fiera del Libro di Torino
Si è chiusa la XXII Fiera del Libro di Torino che quest'anno ha avuto come ospite d'onore la Repubblica Araba D'Egitto. Lo stand egiziano, nel secondo padiglione del Lingotto, era - come già annunciato prima dell'inaugurazione - di fortissima suggestione: uno spazio enorme che rivaleggiava con quello delle più grandi case editrici italiane con un design contemporaneo che si rifaceva con molta eleganza al passato faraonico. All'interno, una proiezione multimediale ed interattiva all'avanguardia sull'eredità storica, culturale e naturalistica dell'Egitto, una mostra di arte calligrafica araba, obelischi stilizzati carichi di volumi che spaziavano dalla traduzione di Dante in arabo ai romanzi, tradotti in italiano, degli autori egiziani contemporanei più apprezzati come Nagib Mahfuz e Alaa Al Aswani. Inoltre, uno stand per la promozione del turismo, un altro dell'Egyptair, un grande spazio per letture e incontri professionali, un ambiente arabo-islamico per riposare e persino uno spazio per bambini dove "disegnare l'Egitto".
Grande successo innanzitutto per Culturama, la proiezione su nove schermi del patrimonio egiziano dai Faraoni ai giorni nostri: una finestra interattiva sui progetti di ricerca della Biblioteca di Alessandria promossa da Cultnat (Center for Documentation of Cultural and Natural Heritage). L'ambizioso progetto procede - da anni - nella documentazione elettronica di tutto il patrimonio dell'Egitto (storico di tutte le epoche, architettonico, musicale, fotografico, folcloristico, naturalistico, ecc), ha pubblicato decine di testi e supporti multimediali, dispone di numerose sedi di proiezione in Egitto (Cairo, Sharm El Sheikh, Alessandria, Luxor e Gouna) e con la sua unità mobile ha girato il mondo (Parigi, Berlino, Ginevra, Francoforte, Tokyo, Kyoto, Hong Kong) prima di approdare anche a Torino.
Grande affluenza anche nei vari appuntamenti del programma egiziano, ricco di cinquantuno incontri e 45 scrittori: molte le autorità politiche, diplomatiche ed accademiche egiziane presenti. Notevole affluenza per la scrittura in caratteri arabi dei nomi, offerta gratuitamente dagli abili calligrafi egiziani. Grande successo anche per il bazar: ottimo riscontro di vendita (il 70% dei prodotti portati in Fiera è stato venduto) e apprezzamenti per la qualità dell'artigianato locale.
Personalmente sono molto soddisfatto, sia per il ruolo che mi ha permesso prima e durante la Fiera di mettere in contatto molte autorità egiziane con le loro controparti italiane, sia per il successo degli appuntamenti a cui ho personalmente partecipato: la presentazione del volume "Egitto Magico" sui monili del deserto egiziano, assieme all'autore Gianni Bonotto, al Direttore di Cultnat e all'Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Gianni Oliva (presenti il Console generale della Repubblica Araba d'Egitto, il Direttore della Fiera del Libro del Cairo e il consigliere Giampiero Leo, già Assessore alla Cultura), la presentazione del volume sul Sufismo e le manifestazioni spirituali dell'Islam di Padre Giuseppe Scattolin e Ahmed Hassan, assieme a Paolo Branca e Giuseppe Cecere e infine la mia conferenza sui vetri e cristalli di rocca nell'arte islamica egiziana, patrocinata dal Museo di Arte Orientale di Torino.
Inevitabile il ricordo della feroce polemica dell'anno scorso per la presenza di Israele come ospite d'onore e l'assenza della Palestina. Quest'anno però un ricco filone dedicato alla cultura ebraica e agli scrittori israeliani si è accompagnato all'attenzione per la letteratura del Medio Oriente, grande protagonista dell'edizione in corso: erano presenti scrittori critici verso Israele, come Ilan Pappè, altri verso il governo egiziano, e altri strampalati come Bat Ye'or (inventrice del concetto di Eurabia) e l'ex-immigrato egiziano Magdi Allam. Persino all'ingresso, dove monumentali statue di faraoni segnalavano che alla Fiera del libro di Torino il paese ospite di quest'anno era proprio l'Egitto, migliaia di visitatori venivano avvicinati da volenterosi giovani per ricevere una copia di Pagine ebraiche, la pubblicazione a larga tiratura che l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha scelto di diffondere in grande quantità proprio durante questa Fiera. Come riferisce La Repubblica, "un anno dopo la presenza di Israele come ospite d'onore al Lingotto, l'infopoint dell'Ucei è, paradossalmente, ancora più visibile, immediatamente al di là dell'ingresso in Fiera". Coincidenze forse casuali ma che confermano implicitamente la grande tolleranza caratteristica del Paese del Nilo.