Notizie

Loading...

martedì 28 luglio 2009

Calderoli e l'Elisir libico

E' un Calderoli davvero inedito, quello che si è espresso ieri sulle pagine de La Repubblica. Leggere per credere: "Anch'io un tempo ero interventista. Poi ho fatto il mea culpa. Interroghiamoci: è migliorata la situazione in Afghanistan? Io sono arrivato alla conclusione che c'è una sfasatura temporale". In che senso? "I tempi dell'emancipazione sono diversi. Non ce la fai a costruire la democrazia, il contesto culturale e storico è diverso dal nostro". Anzi, "la testa alla gente non la cambi con il voto. E poi è la strada giusta? E' una riflessione di pancia che il paese fa. E in Iraq è stato utile abbattere Saddam? Non era democratico, ma di equilibrio. Forse occorreva un passaggio più graduale, aiutare l'Iraq a liberarsi di Saddam". Roba da comunisti trinariciuti.

Come se nom bastasse, Calderoli rincara la dose: "Io mi sono convinto che a foraggiare il terrorismo sono altri, paesi più tranquilli e con le risorse". Allude forse all'Arabia Saudita? "Non faccio casi, altrimenti succede un guaio (uno impara con l'esperienza... ndr). Ma è più facile sostenere i terroristi per un paese con il petrolio. L'Afghanistan mi sembra come la Somalia, dove siamo andati e poi siamo scappati. E anche lì, vogliamo dirlo che senza le armi dell'occidente sarebbe diverso?". Ma dai...Anche Calderoli dà la colpa all'Occidente nella migliore tradizione stalinista? "Mi arrabbio quando penso ai tanti casini che abbiamo creato in passato. E all'ipocrisia dell'occidente. Che guerre farebbero senza le nostre armi?"

Quella di Calderoli è una conversione o un miracolo? Propendo per la seconda ipotesi, anche se trattasi di miracolo graduale. A inizio legislatura, per esempio, fece un'affermazione da Guinness. Ha espresso il "più profondo rispetto per tutte le civiltà" dicendosi "convinto che il dialogo con quella islamica sia un tema imprescindibile dei nostri tempi". Non so se ci siamo capiti: non solo ha affermato di credere nel dialogo con il mondo islamico, ma l'ha persino accreditato come Civiltà. Affermazione che farebbe venire la pella d'oca alla maggior parte dei suoi elettori, ammesso che abbiano capito il sottinteso. Viene da chiedersi quale Elisir di buonsenso abbia assunto il Ministro, per mettere da parte le magliette controverse e le Maialiadi.

Le malelingue vociferano di una miracolosa cura libica. Una bevanda a base di datteri e latte di cammella. A regalarne una confezione al Ministro sarebbe stato Saif Al Islam, figlio del Fratello Colonnello Muammar Al Gheddafi (che a inizio legislatura ha parlato di «ripercussioni catastrofiche nelle relazioni tra l'Italia e la Libia» qualora l'esponente leghista entrasse nel nuovo governo») e Abdul Alim al Abyat (Lega Araba) (che all'epoca avveva affermato che «se veramente un personaggio di questo tipo diventasse ministro, personalmente penso che ci potrebbero essere problemi nei rapporti con il vostro Paese»). Calderoli è diventato comunque Ministro. Ma un Ministro che fa le affermazioni sopra riportate l'avrei votato persino io. Speriamo che duri.