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lunedì 20 luglio 2009

Un Panorama di desolazione

Sono due o tre anni che sono abbonato a Panorama. Sicuramente vi state chiedendo come fa uno come il sottoscritto ad abbonarsi ad una rivista simile. Veramente me lo chiedo anch'io. All'epoca, però, ero convinto che leggere "l'altra campana" non fosse poi cosi male. Ne sono convinto tuttora, però a tutto c'è un limite. E quindi sono sicuro che mi capirete se, dopo tre anni di ginnastica intestinale, ho deciso di disintossicarmi dagli editoriali di Carlo Rossella (la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l'articolo in cui vagheggiava una "Somalia araba e coloniale" dove aggirarsi in abito bianco), di Fu Gianni Bagget Bozzo (pace all'anima sua), di Filippo Facci (che sull'ultimo numero ha scritto un "fondamentale articolo per spiegare una straordinaria operazione culturale" (parole sue). E quale sarebbe, per carità di Dio, questo fondamentale articolo? Un'arrampicata sugli specchi per giustificare il fatto che stava discettando delle protesi anteriori di una concorrente del Grande Fratello) e via di questo passo. A questa rispettabilissima galleria di rispettabilissimi giornalisti e fondamentali articoli, si sono aggiunti da un pò (un bel pò) di tempo, gli essenziali, indispensabili, assolutamente imperdibili editorialoni di Magdi "Cristiano" Allam. Allam? Ma non aveva abbandonato il mestiere di giornalista per fare il politico, o - meglio - l'Europarlamentare? L'aveva persino riaffermato in uno storico discorso all'Europarlamento (lo so, non se n'è accorto nessuno. Anche perché è durato nientepopodimeno che due minuti): "Mi chiamo Magdi Cristiano Allam. Questo è il mio esordio in politica che non a caso avviene nel Parlamento Europeo, dopo 35 anni di professione giornalistica". Quindi non è più giornalista? Non si direbbe: continua a sfornare "papielli" per Libero e Panorama. Converrete con me che è un bel passo indietro per uno era che era Vicedirettore - seppur onorario - dell'ammigraglia della stampa italiana. Forse, a questo punto, sarete ansiosi di sapere cosa scrive Allam nei suoi preziosi editoriali su Panorama, o su Libero, o cosa ha detto nel suo primo discorso all'Europarlamento. No problem: prendete uno qualsiasi dei suoi vecchi articoli sul Corriere, fate il riassunto e - oplà - avete l'intero archivio passato, presente e futuro di Magdi su Panorama e su Libero. Sono sicuro che, fra meno di un mese, i colleghi europarlamentari sapranno indovinare persino il contenuto dei suoi prossimi discorsi. Ammesso che siano svegli. Basta chiedere ai lettori del Corriere. Ammesso che si ricordino ancora chi era Magdi Allam.