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mercoledì 2 settembre 2009

Benedetti Cammelli

Sembrano parzialmente confermate le voci, già anticipate su questo blog, secondo cui una bevanda a base di datteri e latte di cammella sarebbe all'origine della svolta filo-libica del Ministro Calderoli. Leggo infatti sul Corriere che "a casa di Roberto Calderoli stanno per arrivare due cammelli. Nienteme­no. Andranno ad aggiungersi all’orsa, al lupo e ai cani che già vagano per la tenuta dell’eccentrico ministro alla Semplificazione: «Sono quelli — spie­ga lui — che Gheddafi ha promesso in dono a Silvio Berlusconi. Con il pre­mier siam già d’accordo: quando arri­vano, li prendo io»". Dal Corriere non si evince alcuna presenza di suini, dettaglio alquanto strano - considerata la proprietà - ma che rende molto più facile il pellegrinaggio degli immigrati islamici verso la tenuta del Ministro. Nel 2005, infatti, Calderoli aveva affermato, riferendosi a questi ultimi: "Tornino nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla a ballare con le scimmie". Un immigrato ha entusiasticamente affermato in un'intervista: "Ora non biù necessario tornare a deserto. Basta andare a casa di Ministro".