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venerdì 4 settembre 2009

Il Cinema e la Verità

La videocrazia berlusconia­na da una parte e la xenofo­bia sono chiamati dunque a processo in un cinema che vorrebbe dire tutta la verità. (...) La Romania con Francesca , film di neo-realismo girato da Bob­by Paunescu, che ha vissuto 10 anni a Milano e accusa gli italiani di razzismo. (...) storia di una ragazza di Buca­rest, dove molta gente si spen­de in energia e volontà, che vorrebbe venire in Italia ad aprire un asilo. Siamo defini­ti, da suo nonno, «macchero­nari » e stupratori come i tur­chi: «Perciò — dice nel film — ci hanno fatto entrare nel­l’Unione europea, per le don­ne ». L’autore si è sentito tra­dito: «Gli italiani pensano che siamo ladri, zingari, stupratori, un effetto del­l’orribile assassinio della Reggiani nel 2007, ma in realtà paghiamo tutti 22 milioni di onesti per 900 delinquenti. Senti­vo di dover far qualco­sa, reagire per un comprensi­bile rancore. Pensare che ci sono 1700 imprese romene a Verona e 27.000 imprese ita­liane in Romania con tanti scambi commerciali... Vivia­mo una crisi di identità — conclude Paunescu — ci vor­rà tempo, ma spero ci sarà modo di aggiustare il tiro da tutte e due le parti, perché sia­mo popoli storicamente affi­ni ed è molto brutto ora do­ver proteggersi le spalle». (Il Corriere)