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lunedì 12 ottobre 2009

Standard giornalistici

"Non sopportava più la relazione della figlia di 23 anni con un albanese. Perciò l'ha colpita alla gola con un punteruolo la scorsa notte. Mario Matarazzo, 44 anni, di Osimo, è ora rinchiuso in carcere con l'accusa di tentato omicidio aggravato".

Su Repubblica: 12 righe. Sul Corriere: 12 righe. Evidentemente quando un italiano aggredisce e cerca di uccidere la figlia per la sua relazione con uno straniero, la misura standard giornalistica è quella. Non ho sentito la Carfagna, però. Forse mi sbaglio. A quanto pare è impegnata a presentare con Souad Sbai la situazione "allarmante" delle donne immigrate (e solo quelle) in Italia attraverso i risultati di un anno di attività del numero verde «Mai più sola» promosso dall'Acmid donna onlus (associazione marocchina) con il contributo della fondazione Nando Peretti. Peccato che, nonostante l'immenso impegno dell'Acmid e il contributo della Fondazione Peretti, recentemente proprio un ragazza marocchina è stata sgozzata dal padre per il suo fidanzamento con un italiano. E poi ha altre priorità, il ministro: per esempio vietare Burka e Niqab nelle scuole. E' stranoto, infatti, che le scuole italiane pullulano di studentesse bardate all'afghana. A quando la prossima sparata mediatica? Quando un altro marocchino sgozzerà la figlia, of course.