La Lega Nord del Trentino non vuole che gli uffici del suo gruppo in Consiglio provinciale siano spazzati da un'impresa di pulizie «composta da lavoratori islamici». Una richiesta in tal senso - scrive oggi il quotidiano Trentino - è stata inviata dal capogruppo leghista Alessandro Savoi al presidente del Consiglio provinciale di Trento Gianni Kessler. «Siamo un partito che ha una posizione chiara nei confronti dell'Islam - sottolinea Savoi - così non ci pare opportuno, né sicuro, che dei lavoratori di quella religione possano muoversi indisturbati nei nostri uffici, avere accesso al computer: ci sono dati e documenti sensibili». (Il Messaggero)Il sindaco Andrea Bianchi ha bandito l'uso delle lingue straniere durante i raduni di circoli e associazioni locali. Una misura che molti hanno già bollato come «ad personam» per un centro culturale islamico, gestito da una piccola comunità marocchina e attivo da qualche settimana a Trenzano. (...) Poche settimane dopo l'inaugurazione del circolo, la Giunta di centrodestra ha sentito il bisogno di «di disciplinare le riunioni pubbliche o in luoghi aperti al pubblico da parte di associazioni, comitati o enti che perseguano scopi culturali, religiosi o politici». Il regolamento impone l'obbligo tassativo di tenere le riunioni esclusivamente in lingua italiana. (Bresciaoggi)

