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giovedì 7 gennaio 2010

Razzismo? Ma quando mai...

La Lega Nord del Trentino non vuole che gli uffici del suo gruppo in Consiglio provinciale siano spazzati da un'impresa di pulizie «composta da lavoratori islamici». Una richiesta in tal senso - scrive oggi il quotidiano Trentino - è stata inviata dal capogruppo leghista Alessandro Savoi al presidente del Consiglio provinciale di Trento Gianni Kessler. «Siamo un partito che ha una posizione chiara nei confronti dell'Islam - sottolinea Savoi - così non ci pare opportuno, né sicuro, che dei lavoratori di quella religione possano muoversi indisturbati nei nostri uffici, avere accesso al computer: ci sono dati e documenti sensibili». (Il Messaggero)

Il sindaco Andrea Bianchi ha bandito l'uso delle lingue straniere durante i raduni di circoli e associazioni locali. Una misura che molti hanno già bollato come «ad personam» per un centro culturale islamico, gestito da una piccola comunità marocchina e attivo da qualche settimana a Trenzano. (...) Poche settimane dopo l'inaugurazione del circolo, la Giunta di centrodestra ha sentito il bisogno di «di disciplinare le riunioni pubbliche o in luoghi aperti al pubblico da parte di associazioni, comitati o enti che perseguano scopi culturali, religiosi o politici». Il regolamento impone l'obbligo tassativo di tenere le riunioni esclusivamente in lingua italiana. (Bresciaoggi)