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giovedì 4 febbraio 2010

Magdi Allam ha sbroccato

Magdi Allam ha sbroccato
di Alessandro D'Amato, Giornalettismo

Magdi Cristiano
Allam
parte a mani nude all’assalto della Basilicata. L’ex giornalista e vicedirettore del Corriere della Sera non ha evidentemente digerito la boutade della settimana scorsa, quando durante un vertice del PdL si era fatto il suo nome come candidato alla Regione, così come quello di Attilio Romita del Tg1 per la Puglia: una chiara boutade, alla quale però Allam ha creduto davvero: ha subito lasciato l’Udc, che lo aveva portato al parlamento europeo, e si è messo a disposizione di Berlusconi. Il quale però ha cambiato idea qualche ora dopo, decidendo di puntare su Nicola Pagliuca, capogruppo del partito in regione; nel frattempo, persino il Secolo d’Italia aveva ironizzato con un titolo – “Ci mancava l’egiziano in Basilicata” – che Magdi Cristiano aveva bollato come razzista. A quel punto, Allam ha sbroccato, come si dice a Roma. Si è messo in testa che quella regione doveva essere sua, costi quel che costi. Ha scritto una “Lettera al popolo lucano” nel quale ha annunciato la sua candidatura: correrà da solo, perché glielo chiede la Storia, “assumendo la missione di riscatto del popolo lucano da una profonda ingiustizia che lo costringe a vivere povero e umiliato in casa propria, voglio innanzitutto chiarire la ragione per cui oggi sono qui insieme a voi, determinato a mettermi al servizio della vostra causa che ormai mi appartiene totalmente al punto da considerarla la mia causa, che diventa la nostra causa comune“. Non solo: ha affiancato al suo movimento-sito “Io amo l’Italia” un’altra creazione, “Io amo la Lucania”, dal quale ha fatto partire un appello ai lucani “credenti nella Verità e amanti della Libertà” (manca solo la Bellezza e siamo in pieno Moulin Rouge), farcito di vignette orribili e di articoli di giornali locali tra cui troneggia quello che racconta il suo sfigatissimo esordio nella ormai “sua” Potenza (i microfoni non funzionavano) e parla di Allam come “il Barack Obama della Basilicata". "Cari Lucani credenti nella Verità e amanti della Libertà, inizio questa missione insieme a tutti voi sentendomi pienamente a casa mia. Il vostro affetto e la vostra fraternità mi hanno subito conquistato. Prenderò casa qui in mezzo a voi e condividerò con voi tutto il percorso che prima o dopo ci donerà la Verità e la Libertà, consentendoci finalmente di essere pienamente noi stessi a casa nostra“, delira in pieno assalto mistico mentre – ce lo immaginiamo – gira il Metaponto e tenta di aprire le acque del mar Ionio. E nel frattempo nel suo sito ospita commenti incensatori e qualche critica. Uno spettacolo nello spettacolo. Ma il massimo è rappresentato dall’immagine che Allam usa per il sito: “Ho deciso che la Lucania è la mia terra, e voi siete il mio popolo", promette Magdi Cristiano ieratico, biblico e anche minaccioso nella foto. I lucani sono avvertiti: mo’ so’ cazzi vostri.