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martedì 13 aprile 2010

Congolesi? No, negri italiani.

«Sporchi negri, tornate a casa vostra». Con questi insulti sei giovani algheresi hanno aggredito all’alba di domenica due fratelli di colore, di 22 e 28 anni, cittadini congolesi, di madre algherese, in possesso anche della cittadinanza italiana. L’episodio si è verificato nella centralissima via Carducci, a due passi da piazza Sulis. Il pestaggio è cominciato con il lancio di pietre, mattoni raccolti dalla pavimentazione stradale, poi con calci e pugni fino a quando qualcuno non ha dato l’allarme e i sei si sono allontanati lasciando i due giovani doloranti a terra. Accompagnati nel pronto soccorso dell’ospedale civile, a entrambi sono stati assegnati dieci giorni di cure per contusioni, sospette fratture, abrasioni al volto e lividi ovunque. (...) I due congolesi (in realtà cittadini italiani, ndr), che per comodità chiameremo George, 22 anni, al terzo anno di medicina nell’università di Sassari, e Vincent, 28, diplomato nell’istituto alberghiero di piazza Sulis e ora cuoco in un noto ristorante in Belgio, sono figli di una signora algherese che ha sposato quarant’anni fa un allievo pilota della Repubblica del Congo, conosciuto ad Alghero dove all’epoca la scuola di volo dell’Alitalia addestrava piloti per l’aviazione civile di Paesi di tutto il mondo e in gran parte del continente africano. Oggi il padre di George e Vincent è il comandante pilota dell’aereo del presidente della Repubblica del Congo. (...) Nei giorni scorsi il giudice di pace di Alghero, Barbara Cossu, ha condannato una ristoratrice algherese, Antonia Salis, titolare del Santa Cruz, a 500 euro di multa oltre al pagamento delle spese processuali per aver ingiuriato e malmenato un proprio dipendente, un cittadino della Repubblica Dominicana. Si ha quindi la sensazione che nella «civilissima» città di Alghero fermenti razzistici, frutto prevalentemente di grande ignoranza, stiano prendendo piede. (La Nuova)