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lunedì 9 agosto 2010

I Sopranos

Non so voi, ma io trovo davvero preoccupante la carriera fulminea di certi giovani senza arte né parte - e il riferimento qui è a un'intera categoria di cui sono emersi svariati esemplari ultimamente - che acquistano visibilità mediatica, accumulano patrimoni ingenti e addirittura scalano i gradini del potere politico grazie agli sculettamenti o ai legami famigliari. Un anno fa scrissi un articolo su questo blog in cui ponevo la seguente domanda: "Secondo voi, a sopravvivere alla crisi saranno gli adulti di domani, ovvero i minorenni drogati, le baby-cubiste, quelli che bruciano i barboni per noia, oppure quelli che parlano almeno due lingue, studiano con profitto, aiutano i genitori al lavoro, mentre i loro compagni griffati dalla testa ai piedi si divertono a prenderli in giro per il colore della pelle, per il cognome strano oppure perché loro padre fa il "kebbabaro"?" . Sembrava una provocazione ma non lo era: il rapporto del Censis, a suo tempo, parlava chiaro: "Solo delle dinamiche minoranze possono trovare la base solida da cui partire e sprigionare le energie necessarie per uscire dallo stallo odierno; si tratta delle minoranze che fanno ricerca e innovazione, giovani che studiano all’estero, professionisti che esplorano nuovi mercati; chi ha scelto di vivere in realtà locali ad alta qualità della vita; chi sa cogliere l'apporto innovativo rappresentato dall'immigrazione vissuta come integrazione, chi crede in un’esperienza religiosa ed è attento alla persona". Poi sono arrivati i dati del Ministero dell'istruzione a conforto: "tra i 630 mila studenti stranieri (figli cioè di genitori stranieri) quelli nati in Italia cominciano ad ottenere risultati migliori dei ragazzi nati da genitori italiani. Ma non è detto che, quando i dati saranno disponibili, ciò non avvenga anche negli altri gradi di istruzione. Desiderio di emergere? Ragazzi più consapevoli o cos'altro?". La logica vorrebbe che questi ragazzi operosi, consapevoli e desiderosi di emergere intraprendano carriere brillanti. Ma invece non è cosi, perché a rubare - letteralmente - loro il futuro è un'intera generazione di aspiranti escort e faccendieri, spalleggiati dalle rispettive famiglie che per l'occasione si improvvisano papponi e protettori. D'altronde, tempo fa, su internet circolava una battuta illuminante, scherzosamente attribuita (spero) ad un noto "figlio d'arte": "Gli studenti immigrati più bravi di quelli italiani" ? Vengono in Italia e ci rubano i voti".