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domenica 17 ottobre 2010

Siamo alle comiche...

«Alessio Libero. Siamo con te!!! Lucio Sestio». È lo striscione che un gruppo di amici di Alessio Burtone, il ragazzo che con un pugno ha causato la morte di Maricica dopo un diverbio scoppiato fra i due per futili motivi alla stazione della metro di Anangnina, ha appeso sul portone del palazzo dove il ragazzo è agli arresti domiciliari.

"È un bravissimo ragazzo spesso andiamo al pub insieme, stiamo sempre in comitiva a Lucio Sestio e a me mi accompagnava sempre a casa. Non voglio nemmeno pensare che possa essere chiuso in carcere, quello non è un posto per lui".Sono le parole di Alessio, uno dei tre amici di Alessio Burtone.

"Il ragazzo non ha precedenti, non è un violento". Afferma l'avvocato di Burtone. "C'è stata una denuncia che però è finita dal giudice di pace, quindi depenalizzata, dell'altra di cui si è parlato non sappiamo nulla. Pare che ci sia ma non c'è nessuna traccia".

«La pressione mediatica ha contribuito a cambiare le cose? Sì penso proprio di sì che abbia influito sul giudizio del pm. Quando noi lunedì abbiamo fatto la convalida in carcere e questa storia non era ancora uscita hanno deciso con molta serenità il gip ha ritenuto che le esigenze cautelari potessero essere garantite anche restando a casa è chiaro che la pressione mediatica, anche con l'intervento di politici ha influito sicuramente sulla situazione del ragazzo complicandola»

La situazione del "ragazzo" è talmente complicata che è ancora a casa...