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martedì 19 ottobre 2010

Sorridi, sei in Carcere.

Finalmente vediamo la faccia - lungamente tenuta nascosta dai media - di Alessio Burtone, il violento che ha mandato Maricica Hahaianu incontro alla morte alla stazione di metrò di Anagnina. Finalmente vediamo la faccia del ragazzo "provato e pentito" tanto da spingere Francesco Giro - un politico dalle posizioni coerenti, specie quando commenta fatti di cronaca che coinvolgono romeni e romani - a lanciare "un appello, credo condivisibile da parte di tutti, a vigilare su questo ragazzo date le sue condizioni di profonda prostrazione". La vedete, la prostrazione sulla sua faccia? Sembra che il Burtone stia sorridendo, ma evidentemente mi sbaglio e l'espressione stampata sul suo volto è di autentica disperazione e paura... Ma se non mi sbaglio, perché lo fa? Per la solidarietà di un centinaio di amici e dei vicini del quartiere, radunati sotto casa per applaudirlo e insultare i carabinieri che lo prelevavano? Perché attaccano "Alemanno che è il sindaco di Bucarest. Difende i romeni in qualsiasi occasione", perché hanno rimesso lo striscione di solidarietà "perchè la donna delle pulizie, romena, lo aveva staccato. Pensa che coincidenza" o perché lo esortano gridando "Ammazzane un'altra"? Uno spettacolo che la dice lunga sul clima in cui è maturato questo atto criminale e che dovrebbe far vergognare tutti, perché sappiamo bene che se l'episodio fosse accaduto a parti invertite, invece delle folle solidali avremmo visto folle lincianti. Sorride - forse - perché un commerciante, dicendo tutto il contrario di ciò che si vede nella registrazione della telecamera della stazione, ha dichiarato: "Il giovane si è girato dicendo 'Ma falla finita' e con una mano l'ha colpita involontariamente. Lei è caduta a terra come un sacco di patate. In 60 anni non avevo mai visto una scena del genere: una donna che picchia in quel modo un uomo. La donna se l'è cercata"? Sorride perché sa che gli daranno le attenuanti, i permessi per buona condotta e in men che si dica sarà fuori, molto prima di Doina Matei? Non lo so. So solo che, per aver espresso indignazione relativamente a questo spettacolo vergognoso che ha visto non solo gli amici del criminale, ma anche politici, media e ignoti commentatori fare a gara per spianare la strada all'assoluzione del "ragazzo" violentemente picchiato da quella che poi è caduta come un sacco di patate (ha fatto tutto da sola), alcuni non hanno esitato a darmi del "razzista" e persino dell' "Islamofascista" (se qualcuno sa cosa c'entra l'Islam, per favore me lo spieghi). Infatti anche un altro noto islamofascista, Gennaro Carotenuto, ha scritto: "Se il buongiorno si vede dal mattino si sta preparando un nuovo caso di giustizia razziale in Italia. (...) Per la povera Maricica, lavoratrice e madre di una bambina piccola, non si terranno fiaccolate. Seguire da vicino il processo Burtone sarà un dovere civile". Qui lo seguiremo di sicuro.