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sabato 30 ottobre 2010

Volgare insulto all'Egitto

«Una menzogna del Primo ministro, aggravata dall'averla detta alla Polizia di Stato e dal fatto che coinvolge un Capo di Stato di un grande Paese come l'Egitto, è assolutamente intollerabile e da sola costituisce un motivo per richiedere le dimissioni immediate di Berlusconi». Lo afferma il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda che spiega: «Giornalisti serissimi e competenti scrivono oggi, su quotidiani autorevoli, che fu Silvio Berlusconi a dichiarare al Capo di Gabinetto della Questura di Milano che Ruby era la nipote del presidente egiziano Hosni Mubarak. Questa è una menzogna volgare. E sarebbe tra l'altro documentata agli atti dell'inchiesta della magistratura. Esistono innumerevoli motivi politici per chiedere le dimissioni di Berlusconi, a cominciare dal fallimento assoluto del suo governo e dallo sbriciolamento della sua maggioranza».

«È gravissima la telefonata fatta dal premier alla Questura di Milano per esercitare indebite pressioni su organi dello Stato. È grave, inoltre, che abbia mentito spudoratamente tirando in ballo Mubarak. Visto che, come al solito Frattini copre le malefatte del suo dante causa, sentiamo il dovere di chiedere scusa al presidente egiziano per l'indegno comportamento di un indegno Berlusconi». Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. «Sta emergendo sempre più chiaramente - aggiunge l'esponente del'Idv - la propensione alla menzogna e all'utilizzo spregiudicato delle relazioni internazionali da parte del capo del governo».