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venerdì 5 novembre 2010

Linea di Soccorso

Insomma, non è facile prendere le distanze dal proprio leader di riferimento. Souad Sbai, deputata di origine marocchina, prima tentata da Gianfranco Fini, poi tornata all' ovile del Pdl, ha sviluppato una sua filosofia: «Di Silvio tengo la parte buona, e scaccio quella cattiva». Scusi, la parte buona quale sarebbe? «Beh, soccorrendo Ruby, ragazza in difficoltà, Berlusconi ha dimostrato di essere sensibile e di avere a cuore le persone più deboli, certo soprattutto se belle». Sbai non si indigna ma, semmai, rilancia: «Non ha idea di quante ragazze marocchine io cerchi di aiutare. Mi chiamano, chiedono aiuto e io mi sbatto in quattro per trovare loro una sistemazione. Magari Berlusconi aprisse una linea di soccorso. Qui ho la fila di poverette che cercano un letto in una comunità...». (Fonte:Repubblica)

"Sono rammaricata dalla distorsione delle mie dichiarazioni comparse oggi sulla solita Repubblica. Non si puo’ vivere con il timore che, rilasciando un’intervista, questa venga deformata. Non voglio entrare nel merito del caso di Ruby, su cui la magistratura sta effettuando i suoi accertamenti. Silvio Berlusconi si e’ sempre dimostrato una persona generosa, a prescindere dalle malie dell’avvenenza fisica". Lo ha dichiarato il deputato del Pdl, Souad Sbai, sulle presunte dichiarazioni pubblicate oggi da La Repubblica. "Forse sarebbe necessario che la prossima volta, la giornalista Alessandra Longo ’si sbatta’, parafrasando una parola a lei cara, di piu’ per offrire un’informazione corretta su un giornale che si e’ sempre dimostrato insensibile ai drammi vissuti dalle donne arabo-musulmane segregate e marginalizzate’. Dedicando in questi giorni pagine intere alla vicenda, la testata dimostra una volta di piu’ di essere un giornale abituato all’uso strumentale di certi fatti". (Fonte: Il Popolo della Libertà)

Nulla di nuovo, già la Bibbia offre utilissime istruzioni per l’integrazione delle donne (Numeri, 31, 17-18): “Ora uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che si è unita con un uomo; ma tutte le fanciulle che non si sono unite con uomini, conservatele in vita per voi.” Sherif El Sebaie, su Salamelik, riassume ironicamente lo stesso concetto così: “La prova del Bunga Bunga divenga requisito essenziale per la cittadinanza per i Bingo Bongo.” Ogni impronunciabile Karima el-Mahrouj, ci assicura la civiltà della Jeune Fille, contiene in sé un’emancipata Ruby, la cui libertà è al nostro servizio. (Fonte: Kelebek)