Notizie

Loading...

mercoledì 8 dicembre 2010

Claudio Magris, ma dove vivi?

Claudio Magris, sul Corriere ha firmato un pezzo che, nella sua prima parte, mi è sembrato un corsivo di satira. Invece non stava scherzando. La domanda sorge spontanea: ma quello li legge i giornali, a cominciare da quello su cui scrive?

"Sembra incredibile, ma ogni tanto gli uomini, le istituzioni e l'opinione pubblica mostrano anche segni di umana civiltà. Un muratore marocchino che lavora a Brembate di Sopra, presso Bergamo, è stato sospettato di aver assassinato Yara Gambirasio, la ragazza scomparsa da alcuni giorni; sospettato ingiustamente e poi rilasciato in base alla traduzione sbagliata di una sua frase in arabo detta al telefono. Non si è scatenata, come purtroppo è avvenuto in altri casi (lo stupro commesso da un romeno che ha creato una feroce psicosi verso i romeni accusati quasi in blocco d'essere stupratori, l'indiscriminata violenza verso gli zingari), alcuna bestiale caccia al marocchino, non si sono sentiti idioti insulti razzisti rivolti globalmente agli arabi". La comunità di Brembate di Sopra ha dato in generale un esempio civile oggi più che mai prezioso nel clima teso ed eccitato - anche comprensibilmente, per le difficoltà dei problemi legati all'immigrazione e al contatto fra culture diverse - che stiamo vivendo, in cui spesso si sentono risuonare selvagge parole di odio generico e si assiste a violenze gratuite. Non sarebbe male se tutta l'Italia, sotto tale profilo, assomigliasse a questa Brembate".

Vediamo ora quale sarebbe questo "esempio civile" a cui dovrebbe assomigliare l'Italia (in realtà è già cosi) di cui parla Magris:

"Marocchini fuori da Bergamo". "Occhio per occhio, dente per dente”, Sono solo alcune delle eloquenti scritte comparse a Brembate di Sopra (qui)

"Su Facebook i segnali di una rabbia collettiva che ben presto perde di vista l’obiettivo e si riversa come un fiume in piena sull’intera “categoria” degli immigrati" (qui)

“spacciano, fanno casino; questo è un paese di gente che si è sempre voluta bene, ora sono arrivati loro a rovinarlo…”. (qui)

“Sono padre di una tredicenne da quando sono arrivati quelli la’ non la mando piu’ all’oratorio, ho paura”. (qui)

“Quando saremo sicuri di chi e’ stato, metteremo i passamontagna e andremo a punire quel marocchino” (qui)