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domenica 26 dicembre 2010

Più duri con gli immigrati. Ma non solo.

Nel 2009, in un'intervista al Giornale, Giuseppe Tempini - fidanzato di Hina Saleem, la giovane pachistana uccisa nel 2006 dai familiari perché considerata "di costumi troppo occidentali" - affermava che «Da allora sono diventato molto più duro nei confronti degli immigrati. Credo che si debba essere più severi anche perché nelle loro nazioni d’origine non sono certo teneri». In effetti una sequenza fotografica, clementemente intitolata da Repubblica "la rabbia del fidanzato italiano", lo immortala mentre - trattenuto da un passante - dà "in escandescenze nei confronti di alcuni immigrati davanti a un bar di via Milano a Brescia" ed inveisce "contro immigrati stranieri che passavano per strada", ovvero persone che non avevano nessuna colpa se non quella di essere immigrati. Nel pezzo de Il Giornale si rendeva noto inoltre che il Tempini "si è rifatto una vita: ora ha una nuova compagna, abita nella Bassa Bresciana" e che "Il suo avvocato, Loredana Gemelli, ora assisterà l’Associazione donne marocchine in Italia nella vicenda di Saana", un'altra ragazza (stavolta marocchina) uccisa dal padre nel 2009. L'Associazione, per chi non lo sapesse, è nata "dall’iniziativa della Dott.ssa Souad Sbai", parlamentare PDL-FLI-PDL per contrastare le violenze contro le donne ed ha acquisito una certa notorietà proprio quando ha presentato la richiesta di costituirsi parte civile nel processo per l'omicidio di Hina Saleem. Ebbene, sempre per chi non lo sapesse, lunedi prossimo Giuseppe Tempini sarà processato per direttissima. Perché è lui "l'uomo arrestato per stalking nel bresciano ai danni della ex moglie. Lunedì L'uomo, che già in passato era stato denunciato per stalking, si era presentato sotto l'abitazione della vittima urlando e inveendo contro di lei. Ha quindi iniziato a colpire violentemente l'uscio di casa. La donna si è barricata in casa chiedendo l'intervento dei carabinieri. Tempini però, anche dopo l'arrivo dei carabinieri, ha continuato a urlare minacciando di morte l'ex moglie. Sono quindi stati chiesti rinforzi ed è stato arrestato". Si vede che che il Tempini non è duro solo con gli immigrati. Nel caso siano fondate le notizie sopra riportate, mi appello all'Associazione Donne Marocchine in Italia, che difende le donne - immagino indipendentemente dalla nazionalità e dalla fede religiosa - affinché si costituisca parte civile a fianco della ex-moglie di Tempini minacciata di morte in pieno Natale.