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martedì 1 febbraio 2011

Non può durare a lungo.

Anche a Torino, la comunità egiziana, “vive la situazione con grande preoccupazione – ha spiegato Sherif El Sebaie, esperto di politiche di integrazione, con particolare attenzione al Medio Oriente – La gente ha paura: paura per gli amici, per la gente che si trova in difficoltà, paura per l’eredità culturale del Paese”. Ad essere critica è anche la situazione economica: “Ci sono stati saccheggi, i prezzi sono aumentati, le banche hanno chiuso – ha continuato El Sebaie – i danni economici sono disastrosi: i turisti scappano quando il 10% della popolazione lavora nel settore del turismo, gli investimenti stranieri fuggono all’estero, le borse sono crollate dell’11%". E le conseguenze della crisi in Egitto si stanno ripercuotendo a livello mondiale: “Le borse sono in perdita, il prezzo del petrolio è schizzato, l’euro ha perso terreno. Questa situazione non può durare ancora a lungo”.
Futura, giornale online del master in giornalismo di Torino