
Giovedì il comando ha trasmesso ai vigili delle nove zone (di Milano, ndr) la
scaletta delle priorità fino alle elezioni comunali: multare i venditori di fiori (stranieri, non votano), lotta agli abusivi nei mercati (per lo più senegalesi), pattugliamento a 10 chilometri all’ora per garantire l’effetto sicurezza. Le nuove 'indicazioni operative' sono state accolte dai vigili più anziani con una risata. «Succede prima di ogni elezione, ma questa volta ci sono andati giù pesante dice un ghisa di lungo corso, da una vita in zona 5 quando si avvicinano le urne
si smette di fare multe a chi poi voterà, e si bastonano gli altri. Un tempo c’era la regola della targa: fare i verbali ai genovesi e ai bolognesi, tanto il sindaco lo eleggono a casa loro. Adesso
ce la si prende con chi dà fastidio». (
Repubblica)