Notizie

Loading...

mercoledì 18 maggio 2011

Provaci ancora, Allam

Evidentemente Magdi Cristiano Allam, l'ex Vicedirettore del Corriere della Sera, attualmente collaboratore de Il Giornale, amico di fu Oriana Fallaci assieme alla quale fu premiato con l'Ambrogino d'Oro (tutte cose da lui ribadite in alcuni patetici spot elettorali) che tanto ama Milano "dove ha esordito in politica venendo eletto al Parlamento Europeo" (salvo essere l'eurodeputato con il più alto tasso di assenze) non è ricambiato sufficientemente dai Milanesi. Nonostante l'altissimo profilo vantato e la massiccia copertura mediatica (arrivata al punto di tappezzare un edificio sfitto con i suoi manifesti, alla faccia del rigore da lui sbandierato nei confronti dei centri sociali), alle elezioni comunali appena concluse il nostro ha racimolato nientepopodimeno che 1128 preferenze, un po' pochino per l' "amore" profuso a suon di manifesti dove vengono demonizzati i musulmani, i cinesi e i rom e cioè le minoranze su cui lui rivendica diritto di tutela nella veste di "assessore all'integrazione". Sui 48 componenti della sua lista "Io amo Milano", ben 11 hanno avuto zero preferenze (ma uno non può votare almeno sé stesso?), 5 hanno avuto 1 preferenza (evidentemente uno può votare sé stesso), 12 hanno avuto da 3 a 10 preferenze (parenti), 9 hanno avuto tra 10 e 30 preferenze (parenti e amici). Ma per Magdi Allam il problema non è nella sua gioiosa macchinina di guerra che si è arenata allo 0,51% bensì in questa "fase storica contrassegnata dalla crisi del berlusconismo inteso come sistema politico in cui Berlusconi era il collante sia del centro destra che del centro sinistra". Una domanda sorge spontanea però: se Magdi ha fallito pur sbandierando il "pericolo islamico" in una città come Milano, come ha fatto Ilda Curti, Assessore all'integrazione (quella vera) della città di Torino - nota per la sua posizione a favore della moschea di Torino, che come progetto non è esattamente qualcosa di "popolare" - a risultare la quarta degli eletti con ben 1983 preferenze in una lista che ha raccolto il 34%? Un assessorato all'integrazione, come pretende il nostro, in cambio di questa Waterloo elettorale mi sembra decisamente un po' troppo e spero che anche la signora Moratti, se dovesse essere eletta al ballottaggio, rifletta attentamente prima di fare un altro passo falso che possa pregiudicare ulteriormente la sua immagine politica. Sono sinceramente dispiaciuto per Magdi: anche quest'ennesimo tentativo di "decollare sulla scena politica nazionale" sembra essere andato a vuoto. Secondo me dovrebbe prendere in considerazione l'idea di "amare" qualche altra città. Chissà.. potrebbe andare meglio la prossima volta. E come recita il detto egiziano: Al tikrar yu'allem el homar: la ripetizione consente anche all'asino di imparare.

PS: Vittorio Zucconi su Repubblica: Fallita la Minaccia Islamica (la lista “Io Amo Me Stesso” di Allam Magdi ha raccolto un sensazionale 0,51%) (...) l’Invasione degli Immigrati, le Moschee in Piazza del Duomo.