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lunedì 27 giugno 2011

Dialogo politico nell'Islam italiano

"(...) querela che Khalid Chaouki, solo fino a qualche mese fa Presidente dei Giovani Musulmani legati all’UCOII aveva sporto contro Mantovano, Gasparri, Ronchi, la sottoscritta e lo scrittore Marco Angelelli. Certo, querela sporta da chi nemmeno aveva firmato la Carta dei Valori e che successivamente si discostava nettamente da quell’ambiente. Capirà anche lui che la parola “estremista” non è reato (..)".

Souad Sbai, parlamentare, in una dichiarazione a Libero.

In merito alla dichiarazione dell’on. Souad Sbai pubblicata su Libero del 28 maggio 2011, scrivo per precisare una volta per tutte che la Carta dei Valori finchè ne sono stato componente non è mai stata approvata ufficialmente dalla Consulta per l’Islam Italiano. Questo è un fatto incontrovertibile. Se fosse stata posta ai voti l'avrei votata, perchè ad essa ho contribuito e in essa credo. Il documento a cui l’on.le Sbai si riferisce costituisce, in realtà, un documento privato della on. Sbai che nulla ha a che fare con la Carta dei Valori. Ribadisco, pertanto, nuovamente che non avrei mai esitato a firmare la Carta dei Valori se soltanto un documento ufficiale della Consulta fosse stato aperto alla firma. Respingo inoltre e categoricamente ogni accostamento della mia persona al gruppo dei Fratelli Musulmani, di cui non faccio parte, né ho mai fatto parte e di cui non ho mai condiviso le relative posizioni o finalità. Su quali fatti la Sbai fonda le sue illazioni? Nessuno. E' lei che decide l'identità degli altri? Sicuramente no. Io sono e resto un giovane democratico che crede nei valori della libertà, dell’uguaglianza e del rispetto dei diritti fondamentali della persona umana. Ma per sentirmi moderato non ho certo bisogno di convincermi che gli altri sono estremisti, né tantomeno di demonizzare le mie controparti politiche attribuendo loro false identità o mistificandone il pensiero. Sono, infatti, convinto che il dialogo politico necessiti, in una società democratica, di essere condotto con lealtà e pacatezza, attraverso un confronto dialettico deciso ma sereno, che si fondi sulle idee e sul rispetto reciproco. Cordialmente

Khalid Chaouki