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giovedì 9 giugno 2011

Magdi Allam: a quando la scomunica?

Non per vantarmene, ma io l'avevo scritto addirittura nel 2008 che ora che è diventato Cristiano, di nome e di fatto, "Magdi Allam è diventato un problema della Chiesa, mica dei musulmani (che hanno anzi accolto la sua conversione con sollievo e preghiere di ringraziamento)". Nel 2010 l'ho pure ribadito: "il sollievo dei musulmani (per la sua conversione, ndr) era tale che persino loro hanno festeggiato brindando con champagne e bruschette al lardo. Io stesso rivolsi ad Allam, tramite le agenzie - riprese anche dal Corriere - un accorato appello che in parte ha accolto: "mi auguro si comporti secondo i preziosi dettami di Gesù Cristo che ha amato il diverso, il ladro, l'assassino, la prostituta, il corrotto e quindi lasci, finalmente, sia il 'Corriere' che i musulmani cattivi in pace". Magdi lasciò il Corriere, ma invece di amare il ladro, l'assassino, la prostituta seguendo l'esempio di Nostro Signore Gesù, è diventato amante seriale di qualsiasi località italiana in odore di cadreghino. I musulmani non li ha lasciati tanto in pace, ma neanche la Chiesa se è per questo. Ma mentre i musulmani se lo erano ritrovati, la Chiesa se l'è proprio voluta. Vuoi vedere che per sbarazzarsene dovranno emettere una bolla papale di scomunica? Di seguito una raccolta di alcuni commenti esilaranti sul personaggio apparsi sui quotidiani dopo l'attacco-kamikaze all'arcivescovo di Milano:

Quanto alla destra, su Milano, sta saggiamente battendo in ritirata in attesa di tempi migliori. Ma c'è sempre qualcuno che non se ne accorge e continua da solo a combattere su un'isoletta. E' il caso di Magdi Cristiano Allam, che negli editoriali del Giornale continua a imputare a Pisapia la trasformazione di Milano in un moderno incrocio fra Sodoma e Gomorra. A parte l'ossessione per i pericolosi matrimoni gay, sulla quale qualche psicanalista prima o poi dovrà applicarsi, la triplice accusa al sindaco di sostenere l'aborto, l'eugenetica e l'eutanasia vuol essere un micidiale uno-due completato dal colpo di grazia. Magdi "Cristiano "Allam come Ray "Sugar" Robinson il più grande campione dei pesi medi di tutti i tempi. Solo che la legge 194 è stata confermata in un referendum dai tre quarti degli italiani, il fondatore del Giornale su cui scrive editoriali - Montanelli - era favorevole all'eutanasia e infine l'eugenetica come accusa alla sinistra non funziona nella prosa fiammeggiante di Giuliano Ferrara, figuriamoci nella sua. I suoi colpi, al contrario di quelli del mitico Ray Sugar sono sventole che vanno a vuoto. Qualcuno vada sull'isoletta e glielo dica, magari si convince. (Massimo Bordin, Il Riformista)

Un’ultimissima annotazione la riservo a Magdi Cristiano Allam che ha firmato l’editoriale del Giornale di ieri. Gli vorrei dire che non so se il mio e il suo cristianesimo siano «qualitativamente diversi». Allam lo pensa e lo scrive. Io, a questo punto, potrei averne il sospetto. Ma non mi azzardo a giudicare la sua fede (sebbene veda che lui si permette di giudicare con greve leggerezza la fede e la dottrina di un vescovo). Mi accontento di valutare la sua buona fede di cronista e di opinionista, e devo dire che non è una festa... Da cattolico a cattolico, perciò almeno una cosa mi sento di dirgliela: siamo liberi figli di Dio, caro Allam, ma siamo anche chiamati a cristiana fraternità e fedeltà. E, quale che sia il nostro orientamento politico, di fronte a offese senza senso a un Successore degli Apostoli almeno un senso di dolore e di ingiustizia dovremmo provarlo. (Marco Tarquinio, Avvenire)