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martedì 25 ottobre 2011

Cos'è la destra, cos'è la sinistra? (I)

Nel dibattito scatenatosi pochi giorni fa tra alcuni lettori di questo blog in commento ad alcuni miei recenti post sulla cosiddetta "Primavera Araba", un lettore di origine giordano-palestinese (che tra l'altro stimo abbastanza), evidentemente deluso dalle mie posizioni, se n'è uscito con questo commento che mi ha fatto cadere le braccia: "Sherif è il classico esempio di arabo nazionalista di DESTRA che qui, per convenienza, fa quello di sinistra e ce ne sono tanti".

Poiché la qualifica di "destrorso" mi è stata affibbiata per l'accoglienza cauta, quindi sempre più pessimista e allarmata (e confermata dall'evoluzione degli eventi: dai salafiti che attaccano le chiese in Egitto a quelli che attaccano i cinema in Tunisia) che ho riservato alla cosiddetta "Primavera" in Egitto, Libia ecc, credo sia il caso fare un po' di chiarezza, anche per evitare che si abbia l'impressione che da queste parti si oscilla tra posizioni di destra e sinistra nella più classica tradizione del voltagabbanesimo italiota.

Un lettore ha giustamente richiamato il celebre ritornello di Giorgio Gaber "Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra", che altri hanno subito liquidato come "satira". Ma la satira è spesso specchio della realtà: l'altro giorno una lettrice è intervenuta nei commenti di questo blog per difendere un'articolista da me criticata - in modo civile, seppur ironico - mentre era ancora in corso la "rivoluzione" egiziana. Ebbene, eccovi il commento di una che si professa di sinistra, intervenuta a difesa di una giornalista che si professa anche lei di sinistra: "Non si dimentichi che lei è un OSPITE. Se deve per forza essere offensivo nei riguardi di un cittadino italiano, lo faccia dal paese suo. Io qui non la voglio. Essere un paese democratico non significa che si debba ascoltare i commenti idioti dell'ultimo straniero sbarcato".

Non oso immaginare cosa avrebbe scritto se si fosse professata di destra. Sono
anni che vado affermando (tanto per chiarire che "non faccio" né quello di destra, né quello di sinistra) che l'unica differenza fra Destra e Sinistra, in Italia, è che mentre la Destra afferma che "i negri puzzano", la Sinistra afferma che "hanno un odore leggermente sconcertante". Ma al di là della confusione vigente in Italia, dove può capitare che un post-fascista difenda (rigorosamente a parole) i diritti degli immigrati e che un consigliere regionale del PD tappezzi la città di manifesti dove chiede tolleranza zero per i Rom, bisogna capire anche - come ha scritto un altro lettore - che "destra e sinistra sono concetti DAVVERO relativi al paese in cui la politica si manifesta".

Cos'è la sinistra, quindi, nel mondo arabo oggi, o in Egitto? I bloggers fighetti che passano tre quarti del loro tempo all'estero per ritirare premi e partecipare ai convegni di Facebook e similia, le cui posizioni vengono regolarmente sconfitte ai referendum e alle elezioni a cui partecipano le masse oppure gli operai che scioperano per chiedere aumenti di stipendio ma pronti a incendiare una chiesa o a votare a comando secondo le indicazioni dell'Imam salafita sotto casa? E la destra sarebbero le oligarchie affaristiche che impongono una laicità utile al turismo oppure gli integralisti conservatori che vogliono conformare il turismo alle "consuetudini locali", un eufemismo per dire che vorrebbero "parchi giochi per turisti" rigorosamente separati dai locali? (Leggi la seconda puntata).