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lunedì 30 gennaio 2012

Beppe Grillo. Demagogia razzista di massa.

Secondo Beppe Grillo "La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono è senza senso. O meglio, un senso lo ha. Distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi. Da una parte i buonisti della sinistra senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri. Dall'altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della "liberalizzazione" delle nascite". L'uscita ha deluso e sconvolto non poche persone e organizzazioni, che - sbagliando - hanno pensato che Grillo fosse una specie di Messia progressista, salvo poi ritrovarsi bollati come "buonisti senza se e senza ma" (una battuta che mi ricorda pericolosamente il Magdi Allam dei vecchi tempi). Da queste parti invece, ho accolto la pessima uscita per quello che è: l'ennesima conferma di ciò che ho sempre pensato - e scritto negli ultimi anni - di questo pericolosissimo demagogo. Rileggere per credere:

* In un paese in cui i politici sono diventati (pessimi) comici, i comici si improvvisano capi-popolo, oppure vengono investiti dello Spirito Santo. Prendete Beppe Grillo: un giorno pubblica una considerazione intelligente tipo che dall' "11 settembre 2001, siamo una nazione a rischio attentati islamici. Sono passati più di sei anni e a memoria non si è avuto un solo morto o ferito a causa della Jihad in Italia. Quasi un record. Non si è visto un solo invasato con il turbante o un fanatico con la barba coinvolto in una rapina, in un fatto di sangue, in un assalto in villa", il giorno dopo chiede di impedire al Ministro degli Esteri d'Alema di parlare ai ragazzi nelle scuole perché ha affermato che “L’Islam per tradizione è tollerante, se non fossimo andati noi a dargli fastidio con le crociate”, e - pensate un po' - l'ultima crociata è avvenuta nel 1271. Non lo sfiora nemmeno il dubbio, il Beppe nazionale, che qualcuno abbia definito "Crociate" anche le guerre in Iraq e Afghanistan.

* Ma additare solo quella formazione politica come partito xenofobo, quasi a voler assolvere gli altri protagonisti politici, è un'operazione di bassa Lega, visto che negli ultimi anni non solo i partiti della Destra ma anche alcuni esponenti della Sinistra si sono distinti per aver pronunciato espressioni non proprio gentili nei confronti dei cittadini extracomunitari presenti in Italia. Persino comici come Beppe Grillo o "martiri" della televisione come Santoro si sono aggregati al carro, chi con deliranti appelli sui "sacri confini della Patria" (...)

* Sono profondamente convinto che non possiamo confidare nelle folle manipolate da capipopolo più o meno carismatici, come Beppe Grillo. E' roba da Seconda Guerra Mondiale. (...) Nessuna svolta epocale ha avuto come punto di origine "la massa" - quella su cui punta Beppe Grillo per intenderci - e questo vale anche in questo mondo che si ammanta di democrazia e di voto partecipato.