Notizie

Loading...

giovedì 12 gennaio 2012

I giovani subiscano gli islamisti. Poi, forse...

L'Occidente può accompagnare il risveglio dei paesi arabi stando vicino ai popoli, alla gente, non certo ai governanti; a loro volta gli islamisti non devono scoraggiare il turismo, nei vari paesi, anzi: toglierebbero il lavoro e il futuro ai loro figli (...) Se il turismo dovesse boicottare questi paesi, sarebbe la fine; la gente deve continuare ad andare in vacanza e in viaggio in questi paesi per i quali il turismo è una risorsa fondamentale. E i popoli arabi devono sapere che se allontanano e disprezzano i turisti, la gente non verrà più, e avranno distrutto anche il futuro dei loro figli. Quindi devono operare perché nessuno vada a toccare chi viene da altri paesi o impedire, nel rispetto di tutti, l'industria turistica (...) Non sono un veggente, ma mi preoccupano due cose. la situazione in Siria (...) poi l'Egitto: è diretto da militari, che sapevano benissimo che le elezioni sarebbero state vinte dagli islamici. Bisogna che i giovani egiziani subiscano anche gli islamisti, ma che sappiano come arginarli, che non li lascino da soli a governare; forse, dopo tutto questo nascerà una nuova generazione democratica". (Ben Jelloun, La Repubblica)

Come sempre, una vignetta egiziana (stavolta di uno dei più noti caricaturisti egiziani) vale più di mille parole. In quella riportata qui, un uomo con le tasche visibilmente vuote - che rappresenta, indossandone la "cupola", il parlamento egiziano - è incatenato ai mille problemi del paese: disoccupazione, inflazione, inquinamento, povertà ecc. Però grida: "Tutto tranne che il bikini!". Come se questo fosse il vero problema dell'Egito.