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lunedì 16 gennaio 2012

Tunisia, la deriva fondamentalista.

Nel corso di un incontro con la stampa che si è tenuto il 22 dicembre scorso in occasione dell'assegnazione del Premio Roma per la Pace e l'Azione Umanitaria, la giovane attivista tunisina Lina Ben Mhenni, candidata al Nobel per la pace, famosa per il suo blog ''A Tunisian Girl'', nel quale ha denunciato la repressione del regime di Ben Ali e documentato gli sviluppi della ''rivoluzione dei gelsomini'', ha affermato che:

"La situazione in Tunisia, vista dall'esterno, potrebbe sembrare migliore rispetto ad alcuni mesi fa, ma non è esattamente cosi'. La deriva fondamentalista mi spaventa''. Secondo la blogger ventisettenne, Ennahda, partito vincitore delle ultime elezioni, ''si presenta come una coalizione moderata ma basta sentire le dichiarazioni di alcuni suoi rappresentanti che propongono il divieto di adozione o la reintroduzione della poligamia per capire che in Tunisia i diritti della singola persona sono in pericolo. La fuga di Ben Ali non significa la fine di un intero sistema''.

Su Ennahada non saprei dire se la paura sia giustificata o meno. D'altronde non sono tunisino e non seguo la scena politica e i media tunisini assiduamente, concentrato come sono sull'Egitto. Quello che so è che sono stati molto più chiari su ciò che intendono fare col turismo dei loro omologhi egiziani. A preoccuparmi invece - e seriamente - sono i salafiti tunisini, che non si definiscono e non hanno intenzione di essere percepiti come "moderati": l'11 ottobre hanno dato l’assalto alla sede della tv Nessma perché aveva trasmesso il film franco-iraniano Persepolis, il 29 novembre hanno bloccato l'accesso alla facoltà di lettere dell'università di La Manouba (Tunisi), sequestrando il preside ed impedendo lo svolgimento delle lezioni e degli esami perché il Consiglio di facoltà aveva impedito ad una studentessa di entrare in niqab e il 12 gennaio, a Sejenane, piccola cittadina a 150 km da Tunisi, hanno aperto un tribunale islamico e una prigione, dando la caccia a chi beve alcol.