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mercoledì 1 febbraio 2012

E ai rivoluzionari egiziani, uno zaino scolastico...

Tempo fa, un lettore di questo blog - di origini italo-arabe - ha scelto di non commentare più da queste parti perché secondo lui io avrei fatto "allarmismo" sulla presa di potere da parte di alcuni movimenti di ispirazione islamista in Egitto.

Secondo questo lettore infatti, questi movimenti sono "pragmatici" (qui un esempio di "pragmatismo"), e quello che scrivo "non è quello che pensano i laici egiziani, a cominciare dallo scrittore Alaa' Al-Aswani che ammiro moltissimo".

Ieri, dopo un anno dalla "rivoluzione" egiziana, Al-Aswani si è finalmente svegliato e ha preso atto della situazione:

"L'atteggiamento dei Fratelli Musulmani in parlamento è delicato e decisivo. Devono scegliere tra due opzioni: o rimanere inflessibili bigotti che credono che essi soli rappresentano il vero Islam e che chiunque sia in disaccordo con loro sia dalla parte sbagliata, nel qual caso gli obiettivi della rivoluzione saranno sostituiti con un programma morale, come è successo in Sudan, Afghanistan e Somalia, e invece della creazione di uno Stato equo essi si distrarranno, e distrarranno anche noi, con divieti di film e concerti e persecuzione delle donne che indossano pantaloni o costumi da bagno.(...) oppure la visione della Confraternita e dei salafiti dovrà evolversi in un modo che permetta loro di rispettare quelli che sono in disaccordo con loro e rendersi conto che quello che stanno offrendo è alla fine una interpretazione della religione non La Religione in sè, e che coloro che sono in disaccordo con loro non necessariamente congiurano contro l'Islam o sono ostili nei suoi confronti".

Insomma: il mio non ero affatto "allarmismo" ma una semplice lettura della realtà. L'opzione del "programma morale" è tuttora in piedi, e preoccupa non poco gli intellettuali laici. Altro che "pragmatici".

E a dimostrazione di ciò, vi propongo un'altra vignetta egiziana (ne trovate altre due
qui e qui): "Accordo concluso tra Fratellanza, Salafiti e i partiti laici e dei giovani rivoluzionari: alla Fratellanza due dicasteri strategici e il ministero dell'istruzione, ai Salafiti un dicastero strategico e il ministero della cultura, e ai partiti laici e ai giovani rivoluzionari uno zaino scolastico e un thermos".