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giovedì 9 febbraio 2012

Metti, un Muezzin nel parlamento...



Mamdouh Ismayl, avvocato e deputato salafita egiziano, ha iniziato il richiamo alla preghiera mentre era in corso una seduta del Parlamento al Cairo. Evidente l’imbarazzo dei deputati, anche di quelli del suo partito. Per riportare l'ordine in aula è intervenuto il presidente della seduta, Saad al-Katatni, esponente dei Fratelli Musulmani, che ha interrotto Ismayl, rimproverandolo: «Non è questa l’ora per fare la preghiera e lei non è più islamico dei presenti né più dotto in ambito religioso. Se vuole fare la preghiera può andare alla moschea che dista solo pochi metri dalla Camera». In seguito, sui media, si è scatenata l'orgia mediatica su "Appello alla preghiera si, appello alla preghiera no". In un paese sull'orlo della bancarotta.