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mercoledì 25 aprile 2012

Buongiorno Democrazia

Ieri, la corte di appello egiziana ha nuovamente condannato Adel Imam - il più famoso attore comico del paese (e del mondo arabo) - a tre mesi di prigione e al pagamento di una multa, per aver "insultato l'Islam" in alcuni film (risalenti a più di 15 anni fa) in cui si metteva in ridicolo l'ipocrisia religiosa. 

La condanna, asserisce il New York Times, "allarma parecchio gli intellettuali e gli artisti liberali, già abbastanza preoccupati dalla crescita del potere degli islamisti dopo la cacciata del Presidente Mubarak. (...) benché esistessero leggi che criminalizzano l'offesa all'islam o alla cristianità da anni, le condanne sono state molto rare, specialmente nel contesto di film popolari. (...)  

Heba Morayef, ricercatrice di Human Rights Watch, afferma che si tratta di uno fra numerosi casi simili veriticatisi dopo la cacciata di Mubarak. E' una cosa davvero preoccupante".