Notizie

Loading...

venerdì 11 maggio 2012

La sinistra? Divisa. Anche in Egitto.

di Gennaro Gervasio, Il Manifesto 

La manifestazione del Primo maggio di quest'anno al Cairo può essere presa a simbolo dello stato della sinistra in Egitto a oltre un anno dalla Rivoluzione che ha eliminato Mubarak e a pochi giorni dal primo turno delle attesissime elezioni presidenziali. I militanti della variegata e spesso rissosa sinistra egiziana si sono ritrovati in un angolo all'ombra di piazza Tahrir protetto dal sole, ma allo stesso tempo nascosto agli occhi dei più dalle tende dei sostenitori dello squalificato candidato salafita Hazem Abu Ismail.

Ovviamente, qui non si intende suggerire che le forze di sinistra siano nascoste ma piuttosto che il dibattito pubblico nelle file dell'opposizione al regime militare è stato dominato negli ultimi giorni dagli ultra-conservatori, delusi dall'esclusione del proprio candidato dalla corsa alla presidenza della Repubblica. Piuttosto, tra i militanti scesi in piazza non si poteva fare a meno di registrare non solo che il numero dei manifestanti era sensibilmente inferiore alle migliaia di un anno fa, quando Tahrir si era tinta di rosso dopo tanti anni di dominio del regime, ma anche le divisioni in seno ai vari gruppi che occupavano questa parte della piazza. 

Al di là delle fratture ideologiche, ci si riferisce alla posizione delle sinistre nei confronti delle prossime presidenziali e non a caso alla manifestazione erano presenti sia tre dei quattro candidati riconducibili all'area di sinistra, che i gruppi che invocano il boicottaggio della competizone elettorale per motivi diversi. Va inoltre segnalato, e non è cosa di poco conto, che non pochi militanti, sia indipendenti sia appartenenti a una della mezza dozzina di organizzazioni marxiste egiziane, hanno deciso di appoggiare il candidato islamista riformista Abu'l Futuh, essenzialmente per evitare l'elezione di uno dei candidati in diversa misura legati al vecchio regime come 'Amr Musa e Ahmad Shafiq. (...)

PS: su quanto Abu El Futuh possa essere ritenuto un "riformista", è tutto da vedere. Quanto all'allearsi con gli islamisti per evitare uno dei candidati dell'ex-regime, ci sarebbe da leggere qui.