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venerdì 4 maggio 2012

L'Egitto a due passi dall'abisso.

Qui lo dicevamo un anno fa, che il peggio doveva ancora arrivare. Mentre i vari "rivoluzionari col culo al caldo" e le galline del web "Aljazeera-dipendenti" esultavano per la cacciata di Mubarak (che il caos l'aveva previsto come l'avrebbe previsto chiunque avesse un minimo di conoscenza del paese e delle sue dinamiche politiche e sociali) prospettando meraviglie democratiche, islamisti indeboliti e altre cretinate simili. E nonostante quello che sta succedendo in queste ore, tengo a dire che il peggio non è ancora arrivato.