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sabato 16 giugno 2012

Dal Cairo con sollievo.

Immagino che i miei lettori sappiano già delle ultime novità riguardanti l'Egitto: scioglimento del parlamento costituito da una maggioranza di islamisti, concessione del diritto d'arresto agli ufficiali della polizia e dell'intelligence militare e ammissione di Shafiq, ultimo premier di Mubarak ed ex comandante dell'aeronautica militare alla corsa elettorale.

Ora che la farsa da me anticipata, prima e subito dopo le dimissioni di Mubarak, si è compiuta e che i sedicenti osservatori di cose egiziane sono stati ampiamente sbugiardati, posso annunciare che sono estremamente soddisfatto. Comunque andrà a finire, e anche se riuscissero a vincere la presidenza, gli islamisti hanno davanti una strada in salita. In un paese privo di costituzione e di parlamento, tutto il potere legislativo è infatti nelle mani della giunta.

Ora non rimane che assistere agli ultimi atti della commedia, sperando - come afferma uno degli intellettuali egiziani che "la violenza della Fratellanza, che sappiamo armata, non esploda". Dopodichè si potrà passare a cose piu serie tipo costruire "bellissime tribune e distribuire caramelle" ai manifestanti in Piazza Tahrir, come promesso dal Generale Shafiq.

E se quest 'ultimo non dovesse vincere, vi prometto che portero' personalmente le caramelle ai sostenitori della "primavera egiziana" in Italia.