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sabato 21 luglio 2012

Suleiman muore, l'Egitto resiste.

Decine di migliaia di persone hanno assistito oggi al Cairo alle esequie militari di Omar Suleiman, ex capo dei servizi segreti egiziani ed ex braccio destro del presidente deposto Hosni Mubarak.  I funerali si sono svolti nel pomeriggio nella moschea di Al Rashdan, nel quartiere di Al Nasr al Cairo. Molte persone si sono accalcate per poter toccare la bara del militare, avvolta nella bandiera egiziana e poi trasportata dai soldati su un carro trainato da un cavallo. 

Alla cerimonia non ha partecipato il neopresidente egiziano, l'islamico Mohamed Morsi, che ha inviato un suo rappresentante. Erano presenti invece il capo del Consiglio Supremo della Forze Armate, il maresciallo Hussein Tantawi e il capo dei servizi segreti Murad Muawfi. Durante la cerimonia i sostenitori di Suleiman, nemico giurato degli islamisti, hanno scandito slogan ostili a Morsi e ai Fratelli musulmani.

Intanto, un deputato salafita, iperconservatore, Ali Waniss, e' stato condannato da un Tribunale egiziano a 18 mesi di reclusione per essere stato colto in flagrante mentre compiva ''atti indecenti'' con una giovane studentessa, che e' stata condannata 6 mesi di prigione. La vicenda, avvenuta all'inizio di giugno, ha attirato critiche e ironie sui social network soprattutto per quanto riguarda l'accusa di 'doppi standard' lanciata nei confronti di esponenti di movimenti religiosi integralisti.