Nella capitale Il Cairo si sono verificati disordini all'indomani dell'approvazione di un decreto che aumenta i poteri del Presidente in modo quasi illimitato. Ad Alessandria la protesta è degenerata in violenza: manifestanti
dell'opposizione hanno preso d'assalto la sede del partito Giustizia e
Libertà, il braccio politico dei Fratelli Musulmani egiziani, a cui
appartiene il presidente Mohamed Morsi. I dimostranti
hanno lanciato pietre e pezzi di marmo a esponenti dei Fratelli
musulmani fuori da una moschea. E un ufficio del movimento islamico che
si trova di fronte all'edificio religioso è stato preso d'assalto. Al palazzo è stato dato fuoco: 50 persone sono rimaste ferite. Anche altre sedi del partito di cui è
espressione il presidente Morsi sono state incendiate a Suez, a Port
Said, Mahalla e Ismailia. Scontri tra opposte fazioni sono scoppiati anche ad
Assiut e Giza.
Domanda inopportuna: ma i pseudo-rivoluzionari che starnazzavano in diretta no-stop due anni fa, dove sono finiti?

